“Amo il calcio femminile perché è una passione che mi è stata trasmessa fin da quando ero piccola da mio padre”. Lei è Grazia Volpe, centrocampista classe 1998, in forza all’Apulia Trani. In questa intervista abbiamo provato a conoscerla meglio, partendo dai primi attimi in cui si è avvicinata al mondo del calcio.

Che cosa ti ricordi dai tuoi inizi col pallone?
“Se penso a quando ho iniziato a giocare, mi viene in mente una piccola bimba biondina con un supersantos sotto il braccio, le ginocchia costantemente sbucciate e un gruppo di bambini che, in mia attesa, già aveva preparato due “porte” nel parcheggio della piazza del mio paese”.

Che tipo di centrocampista sei?
“Sono un centrocampista, e quindi? Scherzi a parte, penso di cavarmela più che altro nel lanciare le mie compagne in area di rigore e, fiato e gambe permettono, provo a dare un aiuto sia in fase difensiva che in fase di attacco”.

 Perché consiglieresti ad una bambina di giocare a calcio?
“Le consiglierei di giocare a calcio perché inseguendo il suo sogno rischierebbe di essere felice, rischierebbe di dare un senso alle sue domeniche, creerebbe una vera e propria seconda famiglia che pian piano diventerà indispensabile”.

 

 

 

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