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Sportdonna interview – Bergamaschi: “Vado al Neuenkirch e sogno lo scudetto in Svizzera”

Valentina Bergamaschi

Un gioco, un passione ma anche una cura. Perché sì, il calcio può essere terapeutico, chiedere a Valentina Bergamaschi, attaccante classe 1997, per averne la conferma. Che poi la giocatrice ex Lugano, in questi giorni passata al Neuenkirch, non è proprio una qualsiasi visto che è uno dei migliori giovani talenti su cui l’Italia spera di poter fare affidamento per i prossimi anni.

Valentina, come ti sei avvicinata al calcio e come l’hanno presa i tuoi genitori?
“Mi sono avvicinata al calcio dopo una grave malattia ai polmoni che mi ha colpito quando avevo 7 anni. Il chirurgo che mi aveva in cura mi ha consigliato di avvicinarmi ad uno sport di corsa per guarire meglio. A quel punto ho lasciato la pallavolo per il calcio. Inizialmente i miei genitori non erano molto d’accordo con la mia scelta ma giocare a calcio era diventato il mio sogno, ho iniziato giocando coi maschi poi sono andata a giocare in una squadra femminile”.

Perché ad un certo punto della tua giovane carriera decidi di andare in Svizzera?
“In Italia giocavo in categorie inferiori rispetto alle mie compagne di Under così ha deciso di andare al Lugano per giocare ad un livello superiore. Mi allenavo con loro e giocavo nella serie B svizzera poi l’anno successivo siamo state promosso in serie A”.

Quali sono le differenze tra il calcio svizzero e quello italiano?
“Non avendo mai giocato nel calcio italiano a livello di A e B ho una visione parziale, ma in generale posso dire che in Svizzera si usano più il fisico e la velocità mentre in Italia si lavora sulla tecnica. Da punto di vista delle strutture, qui in Svizzera siamo decisamente messi meglio: i campi da gioco sono perfetti e ai settori giovanili viene data grande importanza. In Svizzera c’è sicuramente maggiore visibilità e più competizione”.

Com’è andata la tua stagione a livello personale?
“Devo dire che a livello personale ho iniziato bene, ho avuto un buon approccio e ho trovato continuità nell’andare a segno. Poi contro il Basilea ho rotto il crociato e ho avuto uno stop lungo. Nel girone finale però mi sono ripresa bene”.

Quale sarà il mio futuro?
“Ho ricevuto diverse offerte tra le quali tre chiamate delle squadre che si sono classificate nelle prime tre posizioni nel campionato appena concluso. Ho deciso di firmare per il Neuenkirch. Andrò a vivere lì, la prendo come una sfida personale perché sarò da sola per la prima volta. Hanno dimostrato di credere in me e per il prossimo campionato puntano a vincere. Quando si inizia? Il 4 luglio”.

Capitolo, Nazionale. Hai indossato la maglia dell’Under ora il tuo obiettivo è la Nazionale maggiore?
“La Nazionale è il sogno di qualsiasi ragazza giochi a calcio, magari l’Under 23 potrà farmi da trampolino di lancio per arrivare alla Nazionale maggiore”.

 

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