L’infortunio a Rosucci, l’inizio di stagionale non brillante in termine di gioco ma ottimo per quanto riguarda i risultati. E ancora lo stage di dicembre che la Nazionale italiana dovrebbe fare in Brasile in concomitanza con il campionato e il problema legato ai palloni che arrivano con i contagocce alle squadre. Di tutto questo e tanto altro abbiamo avuto il piacere di parlare con il presidente del Brescia, Giuseppe Cesari che torna a parlare su Sportdonna.it dopo aver vinto il ricorso contro il suo deferimento.

Presidente, iniziamo con una nota dolente, l’infortunio a Martina Rosucci. Come l’avete vista in questi giorni e quanto pesa la sua perdita nell’economia della squadra?
“Abbiamo perso una senatrice. Questo però deve essere uno spunto per ripartire più orgogliose di prima. Non dimentichiamoci che la scorsa stagione capitan Cernoia per 4 mesi, eravamo disperati ma siamo riusciti ad infilare 7 risultati utili consecutivi. In rosa abbiamo già giocatrici che possono sostituirla sul campo, meno forse nello spogliatoio. La ragazza ha voluto essere trattata da professionista, operandosi subito per essere disponibile il prima possibile sia per il Brescia che per la Nazionale. Cerchiamo di recuperarla nel miglior modo possibile e speriamo non faccia il percorso di Marchisio della Juventus che è rientrato decisamente dopo il previsto. Rosucci è molto motivata, ha avuto 2 giorni difficili ma in questi giorni l’ho vista carica”.

Sabato si torna in campo, quello contro la Res Roma lo vedete già come un big match visto che siete entrambe a punteggio pieno?
“Sono tutte grandi partite perché negli anni scorsi abbiamo dimostrato di poter perdere con l’ultima classifica, tutte le squadre del campionato possono dire la loro. La Res Roma è sempre stata una squadra difficile da battere, nonostante sia giovane. Hanno un allenatore bravo, credo uno dei più bravi in A. Ha giocatrici giovani ma di livello, noi dobbiamo essere brave a prendere la gara nel modo giusto giusto per riuscire a portare a casa i 3 punti”.

Per quanto riguarda invece la Women’s Champions League. E’ rimasto soddisfatto delle prime due gare e come giudica l’avversario che avete pescato per il prossimo turno?
“All’andata abbiamo giocato benino ma abbiamo avuto 10 minuti di balck out dove abbiamo commesso tanti errori e abbiamo preso 3 gol. Quella di mantenere la concentrazione è una cosa che dobbiamo imparare, mancavano 13 minuti e inconsciamente abbiamo mollato. In casa onestamente non mi è piaciuta la nostra gara, è stata una delle partite più brutte della storia del Brescia ma alla fine siamo riuscite a vincere quindi tutta la mia negatività va lasciata da parte. Il Fortuna non lo avremmo voluto incontrare perché é valida e tosta, più avanti di condizione perché è già alla fine del campionato. Sicuramente sono ancora più forti del campionato perché hanno fatto un ottimo mercato. Dobbiamo essere brave e concentrate, cercando di esprimere il nostro gioco. Mi preoccupa un po’ l’inizio di campionato perché é stato poco brillante. Avremo due settimane con 5 partite tra campionato e Champions, non sarà facile e saremo costrette a fare turn over”.

Per quanto riguarda invece la riunione di sabato scorso in Lega Nazionale dilettanti, sono emerse nuove indicazioni per quanto riguarda lo stage della Nazionale a dicembre?
“Noi presidente abbiamo dichiarato apertamente tramite una lettera che non presenzieremo al torneo. Non essendo date Uefa non possono deferirci. La Figc vuole assolutamente giocare ma non lo farà con le nostre giocatrici. Durante la riunione si è parlato anche della visibilità che in questo periodo è aumentata nel calcio femminile. Non mi è però piaciuto il modo in cui è stata trattata la finale di Coppa Italia, vogliamo andare sulla rete nazionale e giocare in un orario di rispetto verso tutti e non alle 16.30”.

Per quanto riguarda invece il ritardo con cui Athena, il pallone promesso a tutte le società di A e B, sta arrivando nelle squadre?
“A noi non sono arrivati perché siamo esenti da questa regola dato che abbiamo già il nostro sponsor tecnico, Umbro, che ci fornisce dagli 80 palloni ai 100. La Lega invece ha promesso 50 palloni in A e 30 per le squadre di B. Ad oggi solo alcune hanno ricevuto solo 20 palloni che non credo siano sufficienti. Il minimo dovrebbe essere tra i 50 e gli 80 palloni senza distinzioni tra squadre di A e squadre di B”.

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