Domani il Caprera si prepararà normalmente alla gara in casa contro il Torino, ma la avversarie, come anticipato da un comunicato dalle società granata, non sono partite per la lunga trasferta sarda e quindi il match non si disputerà. Mancano i fondi per le trasferte disagiate, questa è una richiesta che unisce entrambe le dirigenze. Sì, perché anche il Caprera che non riceverà fino a marzo i contributi dalla regione Sardegna, fatica a continuare il suo campionato. “Continueremo finché riusciremo” ci ha spiegato il presidente Roberto Cau in questa intervista.

Presidente, in settimana il Torino ha comunicato la decisione di saltare la trasferta in Sardegna di domani
“Il presidente Salerno mi ha confermato la sua decisione che è molto forte ma è fatta con l’intento di dare un segnale in Federazione. Noi domani dovremo prepararci normalmente per la gara, dopodiché, una volta che l’arbitro attesterà l’assenza del Torino, i tre punti ci verranno assegnati a tavolino. Loro rischiano la multa e noi potremmo chiedere un rimborso di 500 euro ma non lo faremo in segno di sportività. Se ho paura che anche altre squadre seguano l’esempio del Torino? Questo non credo avverrà”.

Anche i fondi previsti dalla legge regionale n° 17 del 1999 per le squadre sarde sono bloccati. Questo può compromettere l’andamento del vostro campionato?
“Questa è una problematica che riguarda 70-80 squadre sarde. Fino ad oggi abbiamo anticipato diversi soldi per le trasferte che ci costano in media 4-5 mila euro ogni volta. Ci sono però da pagare anche i rimborsi per le giocatrici, le attrezzature e il mister. Dalla regione ci hanno fatto sapere che il 60% dei contributi arriveranno solo nel mese di marzo, fino a quel momento dovremo continuare ad anticipare i soldi e ovviamente la Federazione non ci aiuta per le trasferte disagite. Continuermo finché riusciremo ma la situazione non è delle migliori…”.

 

 

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