Fa da chioccia alle più giovani, senza però dimenticare di essere decisiva anche a suon di gol. Lina Gritti, attaccante classe 1984, sabato ha segnato una rete importantissima per il Como 2000 in casa del Luserna. L’abbiamo intervistata per conoscerla meglio.

Lina, quanto è stato importante per voi il tuo gol contro il Luserna?
“Il gol con il Luserna è stato importantissimo perché ha contribuito al conseguimento dei tre punti indispensabili per la salvezza”.

Sei una delle giocatrici più esperte della squadra, che consigli dai alle tue compagne più giovani?
“Quando ero una delle giovani le ragazze con più esperienza mi hanno sempre dato buoni consigli, ora a Como, mi sento di dover fare allo stesso modo sia per loro che per il movimento, di certo però non perdo l’occasione per farmi due risate o prenderle in giro”.

Che partita ti aspetti il prossimo sabato contro il Verona?
“La partita con il Verona sarà dura in quanto la qualità delle avversarie è alta ma per noi un avversario vale l’altro: dobbiamo raggiungere il nostro obiettivo a prescindere da chi abbiamo davanti”.

Quanto è difficile conciliare gli impegni lavorativi con la vita da calciatrice?
“È dura lavorare e poi di fretta raggiungere il campo per la seduta di allenamento e sapere che rientrerò a casa tardi e che il giorno dopo sarà di nuovo così. Spero che le cose cambino per le giovani calciatrici perché questo permetterebbe di aumentare la qualità del calcio femminile italiano perché, che piaccia o no le ragazze continueranno ad abbracciare questo sport”.

Cosa mi spinge a continuare?
“Vincere, segnare o fare un assist importante fa scaturire in me una gioia difficilmente eguagliabile. Il calcio per me oltre ad una passione è una scuola di vita”.

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