Alla vigilia del debutto sulla sua prima panchina di calcio femminile, abbiamo intervistato il neo tecnico del Como 2000, Giuseppe Gerosa. Subentrato durante la sosta a mister Prestifilippo, avrà il compito di rialzare le comasche dopo l’uscita dal primo turno di Coppa Italia e due sconfitte consecutive in campionato.

Mister, questa è la sua prima esperienza nel calcio femminile. Come sono stati i primi approcci e che ambiente ha trovato?
“In questi primi 15 giorni di lavoro l’approccio è sicuramente stato positivo. Io e tutto il mio staff siamo stati accolti bene da tutta la squadra”.

Domani una sfida importante contro il Luserna. Che cosa si aspetta da questo primo impegno?
“Da qui alla fine del campionato avremo tutti impegni importanti. La squadra ha voglia di dimostrare sul campo il lavoro di questi due mesi. So che nelle prime partite qualcosa non ha funzionato, ma c’è tanta voglia di riscatto”.

Cambierà qualcosa nell’assetto tattico della squadra o manterrà le linee guida dell’allenatore precedente?
“Più che sull’assetto tattico, io e il mio staff lavoriamo sui due concetti che riteniamo più importanti ovvero il possesso o il non possesso della palla”.

L’obiettivo chiesto dalla società è la salvezza?
“Sicuramente il primo obiettivo è la salvezza, ma in questi giorni ho avuto modo di parlare con le ragazze e posso solo dire che le motivazioni sono alte”.

Le sue prime impressioni quali sono state?
“Non conoscevo gli aspetti tecnici e tattici del calcio femminile ma devo dire che sono rimasto favorevolmente colpito. Le ragazze sono molto umili, ma hanno una buona tecnica individuale e tanta voglia di imparare. La differenza con gli uomini sta sicuramente nella forza fisica che è diversa, ma sotto tanti altri punti di vista sono rimasto favorevolmente colpito”.

 

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