Gli scarpini da calcio sono in soffitta, a portata di mano c’è invece un microfono. Marta Mason, ex attaccante di AGSM Verona e Mozzanica, dopo diverse stagioni spese nel mondo del calcio femminile, la scorsa estate ha deciso di darsi al canto. La sua bella voce l’ha portata ad entrare nel programma Mediaset “Amici di Maria De Filippi” nel quale ha avuto modo di confrontarsi con diversi professionisti e talenti. Ora che il talent è una parentesi chiusa, Marta ci racconta la sua esperienza e i motivi che l’hanno spinta a lasciare il mondo del pallone.

La scorsa estate la decisione di lasciare il calcio, sei pentita?
“No, non mi sono affatto pentita. Non ho abbandonato la carriera da calciatrice per tentare Amici 16, ma ho abbandonato il mio sport perché ormai da tempo ero perseguitata e dipendente da alcuni infortuni che mi facevano esprimere al minimo delle mie potenzialità e psicologicamente era demotivante e frustrante. É stata una scelta ponderata. Il canto é sempre stata una mia grande passione e un giorno d’agosto, per gioco, ho inviato il video per la registrazione ai casting e poi è andata come sapete”.

Che cosa ti porti dietro dalla tua avventura ad “Amici di Maria De Filippi?”
“Mi sono portata a casa molta esperienza in più, molte lezioni veramente interessanti con i coach Pino Perris (direttore d’orchestra anche a Sanremo), Claudio Storniolo (attuale pianista di Giorgia) e Raffaella Misiti (notevole vocal coach e collaboratrice di Arisa,Carmens Consoli, Niccolò Fabi e Gianni Morandi). Mi porto a casa l’onore e la fortuna di aver cantato su un palco davvero quotatissimo in Italia, mi porto a casa la felicità di aver condiviso racconti e consigli con grandi artisti come Fabrizio Moro, Alex Braga, Di Francesco e Boosta ed infine con il discografo Rudy Zerbi”.

Dal tuo punto di vista, che cosa ti sarebbe servito per convincere i professori a farti continuare all’interno di “Amici”?
“Credo mi sarebbe servita molta più esperienza in più per affrontare serenamente questo percorso. Prima di Amici non ho mai cantato su un palco e ai casting è stata la prima volta che suonavo e mi esibivo di fronte a qualcuno. Rifarei questo percorso con un progetto in corso, quindi inediti e un mio cd, lo rifarei se avessi molta più convinzione di me stessa, lo farei se sapessi che servisse a lanciarmi con già qualcosa di mio costruito e progettato, pensato e lavorato. Lo rifarei se il palco fosse meno un ostacolo. Non credo consiglierei di provare questa esperienza con la mia stessa inesperienza e senza gavetta”.

Secondo te chi tra i cantanti riuscirà ad aggiudicarsi una maglia per arrivare al serale?
“Avendo vissuto lì dentro, posso dirti che a sensazione mi vedo con la maglia del serale Federica, Shady, Riccardo, Mike Bird, Giada, Lo Strego e Thomas”.

Ora quali sono i tuoi programmi con la musica?
“Ora sto lavorando per potermi mantenere e per poter finanziare i progetti nuovi che ho sulla musica. Sto progettando e creando miei inediti, mi piacerebbe poter aprire un mio cd e ascoltarmelo e poterlo poi fare sentire dal vivo ai fan che mi hanno sempre seguita”.

Per quanto riguarda invece il calcio, vista anche la tua giovane età, pensi un giorno di poter tornare a giocare ad alti livelli?
“Non so né se torneró a giocare, né se potrò farlo ad alti livelli. Rimangono dentro di me obiettivi grandi come essere un punto fermo per la Nazionale e segnare molto per questa maglia, vincere campionati e giocare all’estero. Non so quando e se tornerò a giocare, mi manca molto farlo, mi manca la vera essenza di questo sport: l’odore dell’erba, esultare, il sapore del sudore. Ora ho un equilibrio che mi mancava da molto tempo, ho un lavoro, ho una passione molto grande su cui lavorare e ho una vita sociale che con lo sport purtroppo molto spesso sacrificavo. Ho una vita molto serena e per ora sto bene così”.

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