Ha iniziato a giocare a soli 5 anni, passione di famiglia visto che i primi calci li ha tirati coi cugini. Lei è Emanuela Russo, classe 1999, centrocampista dell’Empoli Ladies che in questa stagione punta alla promozione in serie A.

Emanuela, sai giocare sia come difensore centrale che da centrocampista, dove ti senti più a tuo agio?
“Mi trovo meglio quando gioco a centrocampo. Sono una calciatrice aggressiva, non mollo mai il pallone e se qualcuno mi ruba palla faccio di tutto per recuperarla. Sono un po’ il Gattuso della squadra”.

Che cosa ha significato per te il passaggio all’Empoli Ladies in estate?
“Ho finalmente visti ripagati tutti i sacrifici che ho fatto fin da quando ero bambina ed è stata una grande soddisfazione. Sono fiera di quello che ho fatto fin qui. Questa è una realtà più grande rispetto a Napoli, ci si sente professionisti”.

Quanto è importante la vicinanza del club maschile?
“E’ qualcosa di grande per lo sviluppo del calcio femminile. Personalmente ho anche avuto l’occasione di passare una mattina in una scuola in compagnia di Diousse e Pugliesi per parlare ai bambini. Queste sono iniziative che ci permettono di far conoscere il calcio femminile”.

Qual è l’obiettivo della vostra stagione?
“L’obiettivo è quello della promozione, stiamo lavorando molto per questo. Ogni partita entriamo in campo con questo desiderio”.

Perché consiglieresti ad una bambina di giocare a calcio?
“Il calcio è uno sport che fa crescere e lo consiglierei ad una bambina perché giocando avrà la possibilità di sentirsi libera. A me fa sentire bene. Poi ci sono anche tanti risvolti positivi a livello fisico e interiore: ti fa crescere e ti fa maturare nella maniera giusta. Io alla bambine dico di andare contro i pregiudizi di tutti se è necessario. Ho incontrato tante persone che non volevano che io giocassi a calcio, mi spaventavano dicendo che i miei muscoli e le mie gambe sarebbero diventati grossi, ma io ho continuato sulla mia strada”

 

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