Trentatre gol, trentatre reti, trentatre volte un urlo di gioia. Comunque lo si scriva, fa impressione, soprattutto se questi numeri sono legati ad una ragazza nata nel 1999. Lei è Benedetta Glionna, uno dei gioiellini che ha condotto il Fiammamonza alla vittoria del Campionato Regionale e tra le protagoniste dell’Under 19 che ad agosto si giocherà le Fasi finali dell’Europeo di categoria. Sull’attaccante ci sono già gli occhi delle big del calcio femminile, tra queste anche il Brescia col presidente Giuseppe Cesari che è stato pizzicato da Sportdonna.it a sbirciare le prodezze di Glionna e della compagna di squadra, Sofia Cantore.

Benedetta, qual è il tuo primo ricordo legato al calcio?
“Sicuramente uno dei primi ricordi legati al calcio è la mia prima partita in assoluto con la squadra maschile del mio paese. Me la ricordo perfettamente, giocavamo fuori casa e io non ho toccato una palla, correvo soltanto avanti e indietro. Nonostante questo ero contentissima di aver giocato quel giorno”.

Che emozione è stata raggiungere la promozione con la maglia del Fiammamonza?
“Un’emozione incredibile. Aspettavamo da 3 anni questo momento e finalmente è arrivato. Ci abbiamo sempre creduto, forse era questo il nostro punto di forza. Sentivamo che potevamo farcela ed abbiamo fatto di tutto per riuscirci. È stata un’emozione bellissima e siamo tutte molto contente”.

Quanti gol hai segnato in stagione e qual è stato il più bello?
“Ho segnato 33 gol questa stagione. Uno dei gol che mi è piaciuto di più è stato il mio secondo gol nello spareggio contro l’Olimpia Paitone. Stavamo vincendo 2-1, il nostro capitano Andrea Belloni mi ha passato la palla sulla fascia sinistra, così mi sono accentrata e ho tirato di collo vicino l’incrocio”.

Spesso il tuo nome viene accostato a tante big, non ultimo il Brescia. Hai gà deciso cosa farai nella prossima stagione?
“No, non è ancora sicuro niente e non ho ancora deciso cosa fare precisamente la prossima stagione”.

Che esperienza è stata quella in Norvegia con l’Under 19?
“È stata un’esperienza bellissima soprattutto per il gruppo che si è creato, sia dentro che fuori dal campo. Se ripenso alle partite che abbiamo giocato, soprattutto l’ultima partita contro la Norvegia che era decisiva per il passaggio del turno, mi vengono i brividi. Credo non ci siano parole adatte per descrivere emozioni del genere”.

Che cosa ti aspetti dalla Fasi finali dell’Europeo?
“In qualsiasi girone capiteremo sicuramente non sarà facile. Non nascondo che il nostro obiettivo è quello di qualificarci per il Mondiale U20, per cui vogliamo affrontare questa fase finale nel migliori dei modi”.