Una nuova avventura per mettere in campo al 100% il suo credo calcistico. Fabiana Comin, ex vice di Logega all’AGSM Verona, ha scelto la Fortitudo Mozzecane sposando un progetto costruito su tante ragazze giovani e da far crescere. Uscita dalla Coppa Italia per mano del Pro San Bonifacio, squadra allenata da un altro ex veronese come Manuel Pignatelli, la Fortitudo si concentra sul campionato di B che inizierà il prossimo 2 ottobre.

Mister, iniziamo dalla doppia sfida di Coppa Italia contro il Pro San Bonifacio. Quali sono stati i lati positivi e quelli negativi che ha visto nella squadra?
“Sicuramente positivo è stato il fatto di poterci confrontare con squadra della nostra stessa categoria. In questo modo abbiamo potuto vedere le nostre lacune. Nella gara d’andata abbiamo individuato le nostre difficoltà e la settimana successiva abbiamo lavorato su quello. La squadra si è dimostrata propensa alle correzioni e all’inserimento di alcune novità anche mettendosi in discussione. La gara di ritorno l’abbiamo giocata meglio, è mancata però un po’ di cattiveria sotto porta”.

Per quanto riguarda il campionato come valuta il girone dove siete stati inseriti?
“Penso che il nostro sia il girone più ostico di tutto la serie B b con tutte le squadre più forti. Sarà un bel banco di prova per le ragazze. Siamo un gruppo giovane con tante ragazze che arrivano dalla Primavera, sarà bello vederle crescere”.

Quali saranno i vostri obiettivi?
“La prima richiesta della società è stata quella di migliorarsi rispetto allo scorso anno e far crescere le giovani sia dal punto di vista tecnica che da quello tattico. Io sono allenatore che ha fatto secondo, ma ho lavorato molto anche col settore giovanile e la Primavera. Qui mi sembra di lavorare con la Primavera vista la giovanissima media età della rosa. Voglio a dare queste ragazze la possibilità di mettersi in mostra per realizzare i loro sogni”.

Da che cosa nasce la sua decisione di lasciare AGSM Verona per approdare in B?
“Avevo voglia di fare il prima allenatore ma devo ringraziare il Verona, Logega e la società per l’esperienza che mi hanno fatto fare. Per me era arrivato momento di mettersi in prima fila e poter valutare se il mio credo calcistico può dare i suoi frutti. Penso sia importante lavorare molto con la palla e sulla tecnica e che una buona impostazione del corpo possa portare i suoi frutti anche durante le gare”.

Data la sua esperienza in A, le chiedo che campionato dobbiamo aspettarci nella massima serie?
“Mi aspetto un campionato di vertice molto equilibrato con le prime tre squadre che si sono attrezzate bene. Il Verona ha cambiato molto, ma ha lavorato bene all’estero prendendo alcune delle migliori giovani in Italia. Il Brescia era già forte come organico, ma ora si è rinforzato nel reparto difensivo prendendo Salvai e Manieri. Sono loro la squadra da battere ma attenzione anche alla Fiorentina che ha preso diverse ottime giocarici come Bonetti, Carissimi, Parisi e Mauro. Le outsider, pronte a rompere gli equilibri e a dire la loro, saranno Tavagnacco e Mozzanica.
Anche nella zona bassa nulla sarà scontato. Il Chieti ha fatto un’ottima campagna acquisti, ma anche lo Jesina e il Cuneo hanno lavorato bene, così come il Como 2000 che ha messo a segno il colpo Cambiaghi. Sarà un campionato con delle belle sorprese. Vedo Brescia e Fiorentina davanti, mentre l’AGSM Verona dovrà faticare un po’ di più perché ha tante calciatrici nuove”.

(Si ringrazia la responsabile marketing Alice Bianchini per la collaborazione)

 

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