A 19 via dall’Italia per diventare calciatrice professionista in Germania. Ora, a 23 anni, Laura Giuliani è la certezza di mister Cabrini tra i pali della Nazionale Italiana mentre nella Bundesliga femminile gioca con la maglia del Friburgo.

A settembre è arrivata la qualificazione all’Europeo in Olanda. Che cos’hai provato in quei momenti e come ti senti ora, a mente fredda, pensando all’Europeo?
“Sinceramente non ho realizzato la cosa fino a quando non sono arrivata a casa e mi sono sdraiata a letto. Solo allora mi sono convinta che fosse vero e la mia reazione è stata un enorme sorriso e una sensazione di appagamento generale! Ora pensando all’Europeo mi viene voglia di allenarmi tutti i giorni per 3 volte al giorno senza mai fermarmi un attimo: sarà un’esperienza unica”.

Che tipo di allenatore è mister Cabrini?
“Il Mister è dal punto di vista umano un una persona molto calma, pacata e paziente. Sul campo pretende sempre molta attenzione e precisione in ogni gesto e giocata, lasciando però anche la libertà di prendere le proprie decisioni. Presta molta attenzione alla parte tattica, alla quale dedichiamo spesso intere ore per provare e riprovare schemi di cui dobbiamo assimilare i meccanismi per la gara”.

Che cosa ti aspetti invece dalla stagione col Friburgo?
“Da questa stagione mi aspetto tantissimo. Prima di tutto ho lo stimolo di essere arrivata in una squadra che la scorsa stagione ha chiuso 4a in classifica e che quest’anno vuole riconfermarsi e riconfermare, se non migliorare, i risultati dell’anno precedente e, di conseguenza mi devo confrontare con altre giocatrici che sono al mio stesso livello e che militano in Bundesliga da anni. Questo ultimo punto soprattutto mi porta a lavorare sugli aspetti del mio ruolo che posso e devo migliorare e ad allenarmi sempre al massimo della concentrazione e delle mie capacità fisiche, condizionali e mentali. Questa stagione, come mi propongo di fare sempre, mi aspetto di finire con tanta esperienza in più nel sacco e tanta forza nelle gambe”.

Perché hai scelto di giocare all’estero?
“Sono arrivata in Germania 4 anni e mezzo fa quando avevo 19 anni ma avevo già preso questa decisione quando ne avevo 15 ed ero andata dalla S.S. La Benvenuta alla F.C.F. Como 2000 in Serie A2. Ho sempre sognato di poter fare della mia più grande passione in mio lavoro e mi ero subito resa conto che in Italia questo, per me, non sarebbe mai stato possibile. Quindi appena ho avuto l’occasione, ho deciso di mettermi alla prova e partire”.

In Italia il prossimo fine settimana riprende il campionato di A in Italia. Qual è secondo te la squadra favorita alla vittoria finale?
“Secondo me quest’anno se la giocheranno fino alla fine Brescia e Fiorentina Women’s”.

(Si ringrazia per collaborazione Francesca Gargiulo)

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