“Ho degli stipendi arretrati da diverso tempo e vedendo ogni giorno nuove notizie di calciomercato mi sono chiesta come fanno a permettersi questi acquisti. E’ un comportamento poco rispettoso nei confronti di chi sta aspettando ancora delle mensilità, anche per questo ho deciso di non rinnovare”. Esordisce Silvia Fuselli, ormai ex centrocampista dell’AGSM Verona, ai nostri microfoni.

Abbiamo deciso di contattare Silvia perché la scorsa domenica aveva deciso di pubblicare su Facebook una lettera indirizzata proprio al club scaligero che pubblichiamo di seguito:

“Giorni importanti per il Verona che continua a pubblicare articoli sui numerosi nuovi acquisti in previsione della stagione futura e dichiara di prepararne altri oltre ai rinnovi delle atlete più importanti..fra questi non ci sarà il mio nome perché se pur con dispiacere ho deciso di non restare in una società che trova il tempo per fare la campagna acquisti ma non lo trova per pagare i molti arretrati alle giocatrici che gli hanno permesso di raggiungere traguardi prestigiosi nonostante le difficoltà. Sono comunque molto felice di aver giocato in questa squadra e di avere conosciuto compagne appassionate e professionali al tempo stesso, oggi sono una calciatrice migliore anche grazie a loro e a questi due anni nei quali mi sono totalmente messa a disposizione dell’allenatore vedendo il campo anche da altre prospettive perché è proprio vero che non si finisce mai di imparare. Queste oltre alle vittorie sono le soddisfazioni che ti regala il calcio giocato..che ti da la possibilità di crescere e di migliorare anche quando ci sono tanti problemi e tutti ti credono finita..la carta d’identità non mente ma Patrizia Panico è il più grande esempio che la mentalità fa la differenza e non l’età. Lei, calciatrice ineguagliabile nei numeri che proprio nei giorni scorsi con le sue parole ci fa capire che siamo ancora lontani dal calcio che abbiamo sempre sognato e per il quale ci siamo spesso sacrificate..le delusioni più grandi infatti non vengono dalle sconfitte sul campo ma dalle persone quelle che non permetteranno mai al nostro calcio di fare un passettino in avanti, che si riempiranno la bocca di belle parole o promesse approfittando della nostra infinita passione. Faccio l’in bocca al lupo a tutte le mie compagne, quelle che già hanno lasciato e quelle che resteranno..nella speranza per loro che ci possa essere un futuro migliore!!”.

“Quando succedono queste cose – ci ha spiegato piena di amarezza – diventa tutto più difficile. Non siamo professioniste ma a questi livelli il calcio è come un lavoro, si vive di quello e si ha poco tempo da dedicare ad altro. Se non arrivano gli stipendi però è complicato andare avanti. Situazioni simili nel calcio maschile durerebbero poche settimane mentre a Verona tutte le atlete hanno sempre dato il massimo anche nei momenti più difficili per provare a costruire qualcosa”.

Il futuro non sarà a Verona ma molto probabilmente ancora su un campo da calcio: “Ho 35 anni ma mi piacerebbe continuare a giocare perché vengo da una stagione positiva. Valuterò nei prossimi giorni le offerte”.

“Come mi vedo nel post carriera? Spesso quando accadono cose simili viene meno l’entusiasmo ma dopo poco lo si ritrova. Dovrebbero andare avanti solo le persone che lavorano in maniera onesta, credo però che qualcosa debba cambiare anche al vertice se vogliamo fare dei passi avanti. Il livello europeo, come ha dimostrato la finale di Women’s Champions League, è ancora alto per noi. Mi piacerebbe restare nel mondo del calcio, la scorsa stagione ho svolto il ruolo di preparatore atletico nella Primavera del Verona e mi è piaciuto molto. Sarebbe interessante approfondire questo aspetto in futuro”.

 

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