C’era anche il presidente del Caprera, Roberto Cau, tra i firmataria della lettera che un anno fa ha letteralmente fatto perdere la testa all’ex presidente delle Lega Dilettanti, Felice Belloli. “Io ed altri presidenti avevamo chiesto un contributo per campionato disagiato visto che molte squadre spendono parecchi soldi per andare in trasferta”. Da lì quella frase che a Belloli era costata il posto (“Basta dare soldi a queste quattro lesbiche”). “La verità – ci spiega il presidente senza peli sulla lingua – è che si fanno promesse al movimento femminile solo in tempo di elezioni”.

Un cambio di marcia si era notato con l’arrivo di Rosella Sensi che aveva sostituito proprio Belloli: “Eravamo tutti entusiasti del suo arrivo, la sua esperienza nel mondo del calcio maschile poteva essere utile a tutti. Personalmente l’avevo invitata anche alla Maddalena per toccare con mano la nostra situazione, aveva promesso che sarebbe venuta. Ha iniziato a lavorare e lo stava facendo nel migliore dei modi. Ora alcuni highlights delle nostre partite vengono trasmesse in televisione e questi sono accordi che era riuscita a portare a termine lei. Perché si è dimessa? Sicuramente qualcuno dall’alto ha voluto le sue dimissioni per non far crescere il calcio femminile. Non l’hanno fatta lavorare. Noi società di calcio abbiamo appreso la notizia dai siti d’informazione, non è stata fornita nessuna comunicazione da parte della Lega Nazionale Dilettanti sul suo addio. E’ chiaro il fatto che non vogliono che il calcio femminile cresca”.    

Dalla scorsa settimana in Lega Dilettanti c’è un nuovo presidente, Sandro Morgana: “Finalmente dopo un mese ci hanno comunicato una decisione. Hanno messo al posto della Sensi il vice presidente della lega Nazionale. Senza fare alcun tipo di elezioni e senza interpellare i presidenti. Personalmente non lo conosco, non posso esprimere giudizi”. Le speranze anche con Morgana, da parte delle società restano le stesse: “Hanno stanziato 500 mila euro per promuovere il calcio femminile, vorrei li usassero davvero” chiude il presidente del Caprera.

 

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