“Amo il calcio femminile perché è sempre stata la mia passione, fin da quando sono piccola”. Gioca nello Jesina dove mette cuore e polmoni per il centrocampo. Lei è Erika Campesi, calciatrice classe 1993.

Da che cosa nasce la tua passione per il calcio?
“La mia passione per il calcio nasce dal fatto che in famiglia praticano questo sport un po’ tutti. E mi sono appassionata fin da subito vedendo mio fratello giocare”.

Che tipo di giocatrice sei?
“Sono una centrocampista e le mie caratteristiche sono la velocità, l’aggressività e l’essere altruista”.

Che ricordi hai della tua esperienza al West Ham?
“Dell’Inghilterra conservo molti ricordi positivi di un calcio soprattutto fisico e veloce che ha contribuito alla mia crescita personale. L’esperienza al West Ham è stata positiva e mi porto dietro un bel bagaglio”.

Nell’ultima giornata sono arrivati i primi tre punti con la maglia della Jesina: che cosa hanno significato per voi e come li avete accolti?
“Finalmente dopo quasi la fine del girone di andata sono arrivati i nostri primi tre punti in casa contro il Como. Ci aiuteranno sicuramente a ripartire in maniera differente con una carica in più. Continuando a lavorare con impegno perché c’è ancora tanto da fare per conquistare il nostro obbiettivo che è la salvezza”.

Pensi che il calcio femminile italiano possa arrivare a competere con le big europee?
“Il calcio italiano è ancora lontano dal mondo delle big europee ma spero che a piccoli passi si possa un giorno arrivare a quei livelli”.

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