Un mese, forse troppo poco per tracciare un primo bilancio ma quei tre punti contro il Como 2000 sono stati una gioia immensa per mister Giovanni Trillini e la sua Jesina. Abbiamo chiesto al tecnico di farci una carrellata tra emozioni e sensazioni di questo primo periodo alla guida della squadra di Jesi, con un occhio verso il 2017.

Mister, che sensazione vi hanno dato i primi tre punti ottenuti nella massima serie?
“E’ stata una sensazione unica perché venivamo da 9 sconfitte consecutive. C’era tanta attesa per fare questi 3 punti. Era importante ottenerli non solo per la classifica, ma anche per un discorso psicologico perché non vincere porta tante insicurezze. Indubbio poi che sia fondamentale essere attaccati al treno salvezza. Puntiamo ad arrivare decimi in modo da giocarci i play out a maggio. Non siamo spacciati e ora abbiamo avuto anche una gran bella dosa di fiducia. Dentro lo spogliatoio, dopo la vittoria contro il Como 2000, ho visto anche qualche occhio lucido”.

Al rientro avrete una sfida importante come quella contro il Chieti, come vi preparerete?
“La stiamo preparando bene, abbiamo ridotto i giorni di vacanza per stare insieme e prepararci al meglio. Sarà una gara che ci servirà da conferma dopo quello che abbiamo fatto conto il Como. Un risultato positivo sarà importante per trovare ancora nuove forze e fiducia. Non c’è però da sottovalutare il nostro avversario”.

Durante la sosta di gennaio, ha già in mente un lavoro specifico da fare con le ragazze?
“Saranno settimane in cui lavoreremo parecchio in modo da arrivare a maggio in piena forma. Punteremo sulla forza, dobbiamo mettere in cascina energie per arrivare fino a fine campionato. Sarebbe importante arrivare alla sosta con un risultato positivo contro Chieti, perché dopo una vittoria si lavora in maniera più sera. Dopo aver vinto col Como 2000, ho visto le ragazze meno tese e più sorridenti”.

Qual è la sua speranza legata allo Jesina per il 2017?
“La speranza è quella di rimanere nel campionato di serie A, confermando la categoria. Vorrei anche far crescere questo gruppo di ragazze che ha un’età media di 19 anni”.

 

 

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