Anche il calcio femminile ha storie simili a quella di Manuel Locatelli, baby talento che domenica ha salvato il Milan con un grande gol. Lei è Valeria Monterubbiano e proprio come il rossonero ha segnato una rete da vedere e rivedere, fino a stropicciarsi gli occhi. Attaccante, classe 1996, in forza allo Jesina, lo scorso sabato Valeria ha fatto il suo debutto nella massima serie contro l’AGSM Verona. E quale occasione migliorare per tirar fuori dal cilindro un gol così bello?

Valeria, come ti è venuto in mente di provare quel tiro?
“E’ stato molto istintivo, mi è arrivata la palla e nessuno giocatrice del Verona è venuta in chiusura sul pallone. Così ho tentato il tiro, direi che mi è andata benissimo”.

Che emozione è stata per te segnare un gol storico, il primo in A, con la maglia dello Jesina?
“Segnare il mio primo gol all’esordio in A è stata un’emozione unica sia per come è venuto, sia perché coincideva col mio esordio e quello dello Jesina in A. Non riuscivo a crederci ma ad un certo punto ho visto le mie compagne che si avvicinavano e hanno iniziato ad abbracciarmi. Quando, domenica sera, ho visto la rete di Locatelli e la sua intervista nel post partita con tanto di lacrime, mi sono immedesimata. Se ho pianto anche io? Forse una lacrimuccia è quasi scappata, ero davvero emozionata”.

Sabato prossimo giocherete contro un’altra grande squadra, la Fiorentina. Che partita vi aspettate?
“Come contro il Verona giocheremo a viso aperto perché non abbiamo nulla da perdere. Hanno da perdere loro perché sono loro le big, noi proveremo a dare filo da torcere a tutte le squadre”.

Sei stata convocata in varie Nazionali giovanili. Ora il sogno è la Nazionale maggiore?
“So che è difficile arrivare in Nazionale, però è l’obiettivo di tutte le giocatrici. Siamo tante ma io ogni sabato cercherò di dare il meglio per arrivare fino all’Azzurro”.

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