La Ludos Palermo, squadra promossa in serie B per la prossima stagione, si coccola Emanuela Todaro ed Emanuela Priolo, difensori classe 2001, entrambe convocate per lo stage della Nazionale Under 16 che si terrà dal 16 al 23 luglio a Norcia. Le due giovani calciatrici sono state protagoniste anche del Torneo delle Rappresentative regionali dove la Sicilia si è classificata al sesto posto anche grazie all’apporto di capitan Todaro e Priolo. Le abbiamo intervistate per conoscere la loro storia sui campi da calcio.

Quali emozioni e che ricordi ti porterai nel cuore dall’esperienza con la rappresentativa Under 15?

Todaro: “C’è tanta amarezza per il sesto posto, avevamo un girone abbastanza difficile ma ce l’abbiamo messa tutta fino all’ultimo minuto. Questo ci valorizza molto. Sono esperienze che ti cambiano la vita, in modo positivo ovviamente! Il ricordo più bello resterà sempre l’essere stata il capitano di questa magnifica squadra, spero di aver fatto un buon lavoro. Inoltre ho conosciuto tantissime persone che tutt’ora sono rimaste nel mio cuore”.

 

 

Priolo: “Nel torneo ci siamo classificate seste, nel girone abbiamo trovato delle grandi squadre la Lombardia, il Veneto e l’Abruzzo. Abbiamo avuto la meglio contro l’Abruzzo ma purtroppo contro la Lombardia e il Veneto nonostante abbiamo lottato fino all’ultimo minuto abbiamo perso, però siamo sempre uscite a testa alta dal campo. I ricordi che rimarranno nel mio cuore saranno tanti ma non scorderò mai il goal che ho fatto contro l’Emilia Romagna e tutte le persone che ho conosciuto durante questo resteranno per sempre nel mio cuore”.

Da cosa nasce la tua passione per il calcio?

Todaro: “Ho sempre avuto questa passione, è nata con me! Fin da piccola non desideravo altro che un pallone tra i piedi. E ancora adesso resta la cosa che amo più al mondo! Sto inseguendo un sogno e ce la metterò tutta per raggiungerlo!”.

 

Priolo: “La mia passione per il calcio nasce fin da piccolina, già all’età di 7 anni giocavo con i ragazzi per strada ma solo a 12 anni ho convinto i miei genitori a iscrivermi alla Ludos la mia attuale squadra e grazie a essa ho potuto far parte della rappresentativa”.

E’ difficile riuscire a conciliare studio e sport?

Todaro: “Direi di si, ma con l’impegno e la determinazione si riesce a fare tutto, e così è stato! E ho fatto in modo che i miei 4 allenamenti settimanali non siano stati d’intralcio per la mia promozione!”.

Priolo: “E’ un po’ difficile. Visti gli orari degli allenamenti pomeridiani studiavo la notte però per passione e amore sono riuscita a conciliare entrambe le cose in modo positivo”.

Come hai vissuto la stagione che ha riportato la Ludos in serie B?

Todaro: “È stata una stagione molto entusiasmate per me, la squadra poi diventa una famiglia e si sa che le cose in famiglia sono le più belle! Abbiamo meritato il titolo. La Ludos ora è ritornata nel posto che merita! Sono molto fiera e orgogliosa di far parte di una società come la Ludos, avevamo un obiettivo a inizio campionato e l’abbiamo raggiunto”.
Priolo: “Questa è la stata la mia prima stagione in cui ho giocato nella squadra a 11.
E’ stato qualcosa di davvero meraviglioso. Lottando tutte insieme siamo riuscite a raggiungere l’obiettivo che avevamo, ovvero quello di ottenere la promozione in serie B”.

In ambito calcistico, qual è il tuo sogno più grande?

Todaro: “Il mio più grande sogno resta quello di sempre: riuscire ad indossare la maglia azzurra!”.
Priolo: “Il mio sogno più grande è quello di riuscire a indossare la maglia azzurra”.

 

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