Una stagione iniziata alla grande, ma finita al di sotto delle aspettative. Il Mozzanica ha voglia di buttarsi alle spalle il 4 posto del campionato appena concluso, per tuffarsi nel sogno chiamato Coppa Italia. Da battere però c’è il Brescia campione d’Italia che la squadra bergamasca affronterà domani a partire dalle ore 16.00. Mister Nazzarena Grilli inquadra così ai nostri microfoni quella che lei stessa definisce la gara più importante della stagione.

Mister, domani finalmente arriva la semifinale di Coppa Italia, che gara vi aspetta contro il Brescia?
“Per noi sarà la partita più importante della stagione, visto che dobbiamo riscattarci dal finale di campionato negativo. Siamo state prime e seconde tutto l’anno, arrivare quarte è stata una delusione. Domani sarà una gara fondamentale per cercare di centrare un obiettivo importante che farebbe da coronamento a 2 anni di duro lavoro. Credo che per quello che ha fatto la società in questi anni si meriterebbe un successo”.

Cosa temete delle vostre avversarie?
“Il Brescia è una squadra che gioca insieme da tanti anni, le giocatrici si conoscono a memoria. Temiamo un po’ il collettivo, sicuramente saranno galvanizzate dalla vittoria dello scudetto. In questo senso giocheranno con meno pressione di noi. Temiamo il loro reparto offensivo, come anche la loro abilità sulle palle inattive. Dobbiamo stare attente perché sanno sfruttare molto bene queste occasioni. Servirà restare concentrate per tutta la gara. Il Brescia ha giocatrici di spessore e grande esperienza”.

Parliamo invece dalla Women’s Champions League. Che gara è stata ieri?
“Ero presente a Reggio Emilia. Sono stata tanti anni nel calcio femminile sia da calciatrice che ora da allenatrice. Finalmente ho respirato calcio in Italia, bisogna dare merito alla città di Reggio che ha organizzato un grande evento con tante emozioni sia dal punto di vista organizzativo, sia dal punto di vista del gioco delle due squadre grazie al livello delle giocatrici in campo. Tutte le calciatrici italiane che hanno visto la partita devono rendersi conto di quanto ancora c’è da lavorare per arrivare a questi livelli”.

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