Sulle orme del padre, cercando di portare il Mozzanica a fare quel salto di qualità che Luigi Sarsilli, per tutti il Pres, non ha avuto la possibilità di vedere. Ilaria Sarsilli ha parlato ai nostri microfoni elogiando la metà stagione della sua squadra che, con tante giovani e molte ragazze nuove, è al quinto posto in classifica. Sognando la Women’s Champions League…

Presidente, nella scorsa giornata avete chiuso il girone d’andata, qual è il suo bilancio del vostro percorso fin qui?
“Il bilancio è più che positivo. Occupiamo la quinta posizione con solo 6 punti dalla zona Champions chi l’avrebbe detto a inizio campionato? Con una squadra quasi tutta nuova e tante giovani titolari diciamo che abbiamo fatto un buon girone d’andata. Devo ringraziare per questo tutte le ragazze e in primis il mister perché stanno lavorando veramente bene con tanto impegno”.

Quanto rammarico c’è per una sconfitta immeritata come quella di Brescia?
“Penso non si possa quantificare…cerco di coglier il positivo di questa partita: abbiamo dominato per quasi tutti i 90 minuti contro una squadra partita per vincere il campionato con in rosa tante nazionali. Purtroppo la fortuna nemmeno stavolta ci ha sostenuti…dobbiamo incassare il colpo e cercar di migliorar ancora sotto alcuni punti di vista…”.

Che gara vi aspetta sabato contro la Res Roma?
Sabato sarà l’ennesima “battaglia”. Ogni sabato per noi è una partita importante sia che giochi con il Brescia o con l’ultima in classifica. La Roma sta vivendo un ottimo momento e sicuramente verrà a Mozzanica per conquistare i tre punti. Da parte nostra c’è la volontà di portar a casa il risultato per poter accorciare ulteriormente la classifica”.

In estate, annunciando che si sarebbe presa carico del Mozzanica non aveva nascosto i suoi timori, a distanza di qualche mese come stanno andando le cose?
“Diciamo che i miei timori erano fondati. L’eredità è pesante e fare tutto quello che faceva il PRES è per me molto difficile. Sto cercando in tutti i modi di far al meglio ogni cosa ma non è facile, senza poi tralasciare il lato affettivo. Ogni partita ogni allenamento ogni vittoria o sconfitta portano sempre a pensare a mio papà e questo rende tutto più difficile”.

A luglio ci saranno gli Europei dove l’Italia è stata inserita in un girone molto ostico. Come vede la nostra Nazionale in questa competizione?
“Sicuramente non sarà una passeggiata. devo dire però che la Nazionale vista durante il torneo in Brasile, mi è piaciuta. A mio avviso però in molte squadre ci sono ragazze che meriterebbero di esser convocate diciamo che forse a volte siamo ancora un po’ troppo legati ai nomi e meno alle prestazioni”.

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