Dall’Accademia Acqui, alla Novese senza perdere lo spirito ma, anzi, trovando la spinta di un pubblico ancora più caloroso a sostenerle. Barbara Di Stefano, capitano della squadra allenata da mister Fossati, ci ha parlato di questa bella realtà in testa al girone A di serie B. Decisa in campo e anche a parole…

Barbara, vedere la Novese in testa alla classifica è più bello o più sorprendente?
“Non saprei come esprimere questa gioia, direi che vederci lassù è sia bello che sorprendente”.

Dal tuo punto di vista, per arrivare alla promozione sarà Novese contro Empoli fino alla fine?
“Visto che la terza in classifica, ovvero l’Alessandria, è a 9 punti da noi, direi che attualmente la matematica ci spinge a pensare che il testa a testa sarà tra noi e l’Empoli”.

Come vi ha accolto il pubblico di Novi in questa prima stagione dalla vostra nascita (ricordiamo che la Novese è sorta dalle ceneri dall’Accademia Acqui, ndr)?
“Novi è una piazza che vive di sport, sempre pronta a tifare o bacchettare dopo un risultato positivo e negativo. Il pubblico è caloroso, ci sentiamo a casa e giocare allo stadio di Novi è sempre una grande emozione”.

In questa stagione siete riuscite a togliervi anche la soddisfazione di battere il Luserna, squadra di serie A, in Coppa Italia. Che emozione è stata?
“Abbiamo preparato la gara come tutte le altre, senza differenza. Per noi è stato un test, sapevamo di andare a incontrare una squadra di categoria superiore. Sappiamo che il ritmo è diverso tra A e B. Per me è stato un test riuscito sia nel risultato che nella prestazione, abbiamo retto il ritmo. Ci siamo rese conto che possiamo giocarcela con chiunque”.

Cosa vi aspettate dalla prossima gara contro l’Amicizia Lagaccio quarta in classifica?
“All’andata quella con l’Amicizia Lagaccio è stata la nostra unica sconfitta. Affronteremo questa gara senza troppi fronzoli. Giochiamo in casa, col pubblico dalla nostra e penseremo solo a prenderci i tre punti”.

 

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