“Ma di che cosa ci stupiamo?”. Ieri, in occasione del 2^ turno di Coppa Italia, andato in scena tra Fiorentina Women’s e Atletico Oristano, si è arrivati alla sospensione della gara, vinta a tavolino dalla squadra Viola perché le ospiti, arrivata a Firenze in 7 e, dopo un infortunio, rimaste in campo in 6, da regolamento, non potevano proseguire la gara. Le parole riportate sono del tecnico della Novese, mister Maurizio Fossati che abbiamo contattato per avere un punto di vista sulla vicenda.

“Voglio ringraziare Fiorentina e Oristano, perché queste due squadre hanno permesso di portare alle luce alcuni dei problemi con cui spesso, nel calcio femminile, dobbiamo fare i conti. Non gridiamo allo scandalo, il fondo non lo abbiamo toccato ieri ma già prima. Questo non è il principio della fine ma la fine del principio” ha commentato.

Difficile, per squadre che non fanno del calcio la loro professione, giocare un turno infrasettimanale di Coppa Italia: Era prevedibile quanto accaduto, le ragazze studiano e lavorano, spesso non hanno la possibilità di fare queste trasferte. In Serie B e nei campionati regionali spesso succedono questo tipo di cose. Siamo dilettanti e per tali dobbiamo essere trattati. Forse sarebbe il caso di proporre una Coppa Italia diversa per Serie A e Serie B. Servono alternative”.

L’attenzione poi si sposta sui settori giovanili: “Per le società come la nostra sta diventando difficile anche trovare nuove leve. Le squadra maschili, obbligate al tesseramento delle giovani, stanno reclutando giocatrici nel nostro raggio d’azione, costringendo bambine di poco più di 10 anni a farsi diversi chilometri col sogno di diventare professioniste. Ci tolgono risorse umane e c’è il rischio che il calcio dilettantistico si estingua. Io sono realista, se dovesse fallire il progetto legato al professionismo che cosa succederebbe?”.

 

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