“Amo il calcio femminile perché è uno sport sano”. Anche Giosafatte Strambelli, preparatore dei portieri dell’F.C. Bari 1908 Pink, ha voluto unirsi alla nostra campagna #Amoilcalciofemminileperché raccontandoci un po’ di se stesso.

Geso, da questa stagione sei al Pink Bari, che aria stai respirando e come ti trovi in un ambiente prettamente femminile?
“E’ la prima volta che lavoro in una squadra femminile e devo dire che non ho notato diversità rispetto al maschile. L’ambiente è molto sereno ma l’obiettivo è quello di crescere per tornare subito in serie A dopo la retrocessione della scorsa stagione”.

Perché hai scelto di fare il preparatore dei portieri?
“In passato ho subito diversi infortuni quando giocavo a calcio. Ho sofferto molto in quei momenti ma ho deciso che sarei rimasto nell’ambito calcistico provando ad insegnare ai più giovani. Faccio corsi d’aggiornamento, ho conseguito due patentini e mi piace confrontarmi con gli altri preparatori o allenatori di serie A o serie B. Il sogno? Fare carriera in questo campo”.

Quali sono le diversità tra un portiere uomo e un portiere donna?
“La diversità sta solo nel fisico, le donne sopportano un carico minore. Questo per via del livello del testosterone degli uomini, le donne però sopperiscono con una grande tecnica”.

Quali sono le caratteristiche che, a tuo parere, deve aver un buon estremo difensore?
“Fisicamente deve essere sempre al top ma deve avere anche una solida base tecnica e una buona coordinazione”.

A chi paragoneresti i portieri che stai allenando in Prima squadra?
“Roberta Aprile è il nostro Gianluigi Donnarumma, è una classe 2000, con una buona fisicità e di grande prospettiva. Fa già parte del giro delle Nazionali giovanili. Francesca Sforza invece è una classe 1999 e assomiglia a Joe Hart del Torino, ha la sua stessa tecnica nelle uscite e nei tuffi. Sono due ottimi portieri”.

A tuo parere, in questo momento, chi è il modello di portiere da seguire?
“Penso che il modello debba essere Gigi Buffon. E’ il portiere simbolo del cambiamento perché anche nel corso della sua carriera ha saputo adattarsi ai tempi moderni imparando anche a giocare coi piedi per iniziare l’azione”.

Il calcio femminile è anche sorrisi e spensieratezza. Un esempio? Guardate il backstage del video realizzato dal Pink Bari per Sportdonna.it.

 

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