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Sportdonna interview – San Zaccaria, Filippi: “Ora siamo unite, spero di continuare a giocare in Serie A”

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La scorsa estate è arrivata in prestito dall’Imolese e, dopo un primo periodo d’inserimento, sta facendo bene nel centrocampo del San Zaccaria. Lei è Giorgia Filippi, classe 1996, e tanta voglia di emergere: “Ma a piccoli passi, senza fretta” ci spiega.

Giorgia, da che cosa nasce la tua passione per questo sport?
“Ho iniziato a giocare grazie a mio fratello, da piccoli correvamo insieme dietro al pallone. Così, appena ho potuto iscrivermi ad una scuola calcio in una società maschile l’ho fatto. All’epoca avevo 6 anni, segno che la passione era praticamente innata”.

Nelle ultime partite, soprattutto dopo il cambio di panchina, vi siete riprese. Cos’è scattato nella vostra testa?
“Per prima cosa c’è stata più voglia di raggiungere i 3 punti in ogni partita, non si sa bene come ma siamo riuscite a cambiare ed è arrivata la svolta. Sicuramente siamo diventate più unite nel gruppo, dobbiamo comunque continuare a migliorare”.

Come vi state preparando in questo periodo di stop del campionato in vista della sfida contro il Como?
“Sarà una sfida importante, in queste settimane stiamo lavorando come se ci fosse una gara anche il prossimo sabato. Non ci fermiamo mai”.

giorgia-filippi2In campo sei famosa anche per un soprannome importante e curioso…
“E’ vero (ride, ndr), da piccola avevo i capelli a caschetto ed ero biondissima, per questo hanno iniziato a chiamarmi Pavel, come Nedved, l’ex centrocampista della Juventus. Anche oggi, quando torno al mio paese, continuano a chiamarmi in questo modo”.

Com’è stato il passaggio dalla Serie B alla A?
“C’è una differenza enorme tra queste due categorie. Nei primi mesi ho fatto un po’ di fatica a trovare il ritmo, ora però mi sono ambientata. Ci sono voluti tanto impegno e un grande lavoro anche durante la settimana”.

Nella tua carriera hai giocato sia a centrocampo che in attacco, che tipo di giocatrice ti senti?
“Se devo scegliere, preferisco stare a centrocampo dove posso sfruttare di più le mie qualità. Mi piace far girare palle e ho una buona visione di gioco”.

Cosa speri per il tuo futuro?
“Mi piacerebbe rimanere in Serie A, ma ovviamente a fine stagione bisognerà parlare con l’Imolese. Il sogno poi, dopo essere stata in Under 17 e Under 19, è quello di arrivare in Under 23 oppure nella Nazionale maggiore. Ma sono ancora giovane, non ho fretta”.