“Dopo 20 anni è venuta l’ora di lasciare” inizia così la nostra intervista con Valter Saiu, presidente onorario del Villacidro, squadra che, oltre ad avere un settore maschile e giovanile, militava anche nel campionato di calcio femminile di serie B. Con l’abbandono di Saiu il Villacidro, almeno per ora, non si iscrive al campionato femminile per la stagione 2016-17.

“In Sardegna – ci ha spiegato – evidentemente non è possibile fare calcio femminile a 11. Tanti problemi fanno diminuire la voglia e spesso anche ai vertici non c’è chiarezza. In generale nel panorama italiano il femminile non ha lo spazio che si merita. Ho visto spesso calciatrici trattate come “mezze calzette” e con poco rispetto, eppure queste ragazze fanno tanti sacrifici per fare sport. Mi dispiace lasciare e non aver visto riconosciuti i diritti delle calciatrici, questo mi fa male”.

Prima di abbandonare un ultimo tentativo è stato fatto col Cagliari maschile: “Abbiamo chiesto a loro di affiliarci e, nonostante la retrocessione, avremmo fatto il campionato di B grazie al ripescaggio. La loro risposta è stata che non rientravamo nel loro progetto”.

Il calcio femminile non è un’appendice fastidiosa, la mia speranza è che in futuro possa arrivare qualcuno al Villacidro che continui il percorso in questo settore. Io penso che per me sia venuto il tempo di cedere il passo ai più giovani. Ho avuto tanto dal calcio: premi, viaggi in tutta Italia ma anche in Canada e Stati Uniti dove mi sono tolto tante soddisfazioni. Spero qualcuno vorrà ricostruire un giorno ma io dico basta” chiarisce Saiu.

Sul suo futuro invece: “Per diversi anni ho seguito il settore giovanile maschile, vorrei trasmettere ai giovani le mie conoscenze perché imparino a fare sport nel modo giusto”. Sempre col Villacidro nel cuore e nella mente.

 

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