LA STORIA – Si parte dal 1995 quando il Bardolino con le giovanissime allenate da mister Romano Cucconi che vincono il Campionato Regionale Veneto approdando in serie B. Nella stagione 96-97 la rapida scalata prosegue: Bardolino vince anche il Campionato cadetto e arriva fino alla semifinale di Coppa Italia.
Dal 97-98, prima volta in A, la squadra Veronese non scende mai di categoria e stagione dopo stagione consolida la sua tradizione fino al primo trofeo che arriva nel 2001/2002 con la storica conquista della Supercoppa dopo aver battuto una grande Torres.
Per la stagione sportiva 2003/2004 si cambia, il Bardolino diventa Bardolino Verona 83 ma il nuovo nome non porta bene visto che, per la prima volta nella sua storia, la squadra deve lottare fino all’ultimo per non retrocedere. La stagione successiva, 2004-2005, è quella del prima volta in cui la compagine veronese riesce a laurearsi campione d’Italia conquistandosi così anche il primo accesso in Champions League. Nel 2005-2006 invece arriva la prima Coppa Italia. Nella stagione successiva in campionato le gialloblù fanno il vuoto chiudendo con ben 13 punti di vantaggio sul Torino secondo ed addirittura 22 sul Monza campione d’Italia uscente. Il Bardolino conquista così il suo secondo scudetto e Patrizia Panico vince il titolo di capocannoniere. Nella stessa stagione la squadra di mister Longega fa sua anche la Coppa Italia sconfiggendo il Torino ai calci di rigore. Il 2007-2008 si apre con la conquista della terza Supercoppa italiana e la storica cavalcata in Women’s Champions League che porta la squadra ad essere tra le migliori 4 d’Europa. Tutti a Verona anche gli altri trofei nazionali.
Arriviamo poi alla stagione 2013-14 per la nuova denominazione, AGSM Verona e alla stagione successiva dove arriva il quinto scudetto. 

IL MOMENTO TOP –  La stagione dei record è quella del 2007-2008 dove la squadra veronese vince tutto a livello nazionale e arriva ai quarti di finale in Women’s Champions League.

LA STAGIONE 2016-17 – L’AGSM Verona si presenterà ai nastri di partenza con tante giocatrici nuove e dal profilo internazionale. Lo scopo è quello di far bene sia in Campionato che in Women’s Champions League, prima però servirà trovare l’amalgama giusta tra la vecchia guarda e le nuove leve. Il punto di riferimento resta capitan Gabbiadini.

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