Questo è l’ultimo articolo che mi accingo a scrivere sulla mia esperienza di volontariato presso la Grootbos Football Foundation di Gansbaai, so già che mi mancherà questo bellissimo paese.
Nella mia penultima settimana di permanenza presso la Fondazione, ho potuto partecipare, martedì 9 agosto, alla giornata della Festa delle Donne, durante la quale è stata organizzata una partita amichevole tra la squadra della fondazione e la squadra femminile di Hermanus. E’ questo un momento particolarmente importante a Gansbaai, dove le donne hanno ancora davanti a sé un lungo cammino da percorrere per raggiungere la parità con gli uomini nella società. Prima della partita, riscaldamento a ritmo di musica: le ragazze sono così felici di giocare con coetanee che non conoscono, che festeggiano tutte insieme questo momento senza tensioni, ma al contrario con senso di partecipazione e condivisione. Questo atteggiamento, proprio nel giorno della festa delle donne, è qualcosa di stupendo che si vorrebbe vedere anche in altri momenti e altre occasioni. La squadra avversaria è, sul campo, più forte tecnicamente e vince infatti per 0 a 3, ma le ragazzine della nostra squadra non si crucciano, non si arrabbiano, continuano a sorridere.
Anch’io sorrido, sono infatti molto soddisfatta della prestazione delle ragazze della squadra ospitante, al di là del risultato, perché non hanno mai smesso di correre e di credere di poter ribaltare il risultato della partita. Questo è davvero l’atteggiamento che ogni sportivo dovrebbe avere in campo e nella vita. Certo ci sarà un lavoro di tattica da preparare e svolgere con le ragazze nei prossimi allenamenti in queste ultime due settimane qui, ed è quello che farò soffermandomi su alcune azioni di gioco e nella correzione di alcuni movimenti che le ragazze hanno sbagliato.
Un altro evento sportivo molto importante si è tenuto Sabato 13 agosto, quando si è svolta la Fondation Cup che ha visto coinvolte tutte le squadre sportive della fondazione ed è stata un momento particolarmente bello e coinvolgente: tutti i ragazzini e le ragazzine erano felici poiché per loro è stata un’occasione per giocare vere partite, cosa che non succede spesso, dal momento che non sono iscritti a campionati, quindi raramente hanno la possibilità di incontrarsi con coetanei avversari di altre squadre. Anche in questa occasione i ragazzi hanno dimostrato la loro gioia di vivere correndo infaticabili sui campi sempre con larghi sorrisi sui bellissimi visi.
A fine settimana ho intervistato una ragazzina di dodici anni, Lelethu, e le ho chiesto di raccontarmi la sua personale esperienza calcistica e le emozioni che la pratica del calcio le fa vivere. Lelethu è la goleador della squadra della fondazione, gioca nel ruolo di attaccante, e ha recentemente partecipato ad un torneo con la rappresentativa della Western Cape che si è tenuto a Durban il mese scorso. Grazie a questa iniziativa, le ragazzine che sono state scelte dalle squadre locali hanno la possibilità di farsi vedere ed essere poi selezionate, una volta raggiunti i 14 anni, per la nazionale femminile del Sudafrica.

Lelethu, quando hai iniziato a giocare a calcio?
“Ho iniziato nel 2014, quando avevo 10 anni, nella squadra della fondazione”.

Ti piace giocare a calcio?
“Giocare a calcio è la mia passione, quando corro e do calci al pallone sono felice, mi dimentico di tutto quello che c’è fuori dal campo”.

Hai avuto la fortuna, grazie alle tue doti calcistiche, di far parte della rappresentativa della Western Cape, cosa pensi di questa esperienza?
“E’ stata un’esperienza stupenda, ho giocato con e contro le ragazze più forti del Sudafrica, ho segnato persino due goal. Spero di avere ancora in futuro la possibilità di giocare in eventi come questo”.

Cosa pensa la tua famiglia riguardo al calcio?
“Mia mamma è orgogliosa di me, devo però andare bene a scuola e aiutarla nei lavori di casa, prima di recarmi agli allenamenti”.

La mia esperienza sudafricana è ormai agli sgoccioli, ancora pochi giorni e lascerò questa terra bellissima e piena di contrasti che mi ha affascinato ed emozionato in un modo che non avrei mai immaginato. Questa esperienza di volontariato mi ha arricchita di esperienze sportive ma anche e soprattutto umane, di incontri e di immagini che resteranno indelebili nei miei ricordi.

Francesca Gargiulo

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