E’ incredibile come ci si abitui presto alle nuove situazioni, sono qui da due settimane, ma mi sembra di esserci da sempre!

Questa seconda settimana come volontaria nel Western Cape del Sudafrica mi ha vista impegnata come aiuto allenatrice delle due squadre di calcio maschili Under 11 e Under 17 della Football Foundation.
Sto vivendo un’esperienza molto ricca, nonostante sia quasi impossibile riuscire a comunicare verbalmente con i bambini, che non parlano Inglese. Per fortuna la mimica e i movimenti del calcio mi hanno permesso di farmi comunque capire e mostrare ai piccoli i molti esercizi di tecnica che non conoscevano.
Ho realizzato che qui, a differenza di percorsi simili condotti in Italia, il programma è per la maggior parte incentrato sulla parte atletica, i bambini e anche i ragazzi sono delle schegge e hanno anche una buona resistenza perché corrono moltissimo. I nuovi esercizi che ho presentato loro sono piaciuti molto, devo dire che la maggior parte dei giovani atleti, essendo molto veloci, non ha alcun problema a svolgere attività quali finte, dribbling ed esercizi in velocità.
La squadra dei ragazzi più grandi si è allenata tutta questa settimana in preparazione di un torneo importante che si terrà Domenica nella vicina città di Hermanus.
Alla fine di ogni allenamento ciascun ragazzo partecipante riceve due mele e un bricco di latte, questo fa parte del programma “Food for Sport” che la fondazione porta avanti parallelamente alle attività sul campo. Lo scopo del progetto è supportare i bambini delle comunità vulnerabili e marginalizzate utilizzando lo sport e fornendo soluzioni alimentari dove ce n’è più bisogno. E, credetemi, c’è davvero un grande bisogno! La zona tra Cape Town e Port Elizabeth ha uno dei più alti tassi di AIDS in Sudafrica, e la Football Foundation è una delle poche organizzazioni che lavora nella zona per la prevenzione dell’AIDS attraverso un programma educativo oltre che sportivo.

Tra un tramonto e l’altro sull’oceano, qui il tempo vola… Oltre al calcio, ci sono altre tantissime attività sportive e non, che noi volontari possiamo svolgere nel tempo libero, escursioni a cavallo, tour per osservare le balene (questo periodo è il migliore per ammirare i salti dei cetacei nell’oceano), passeggiate in spiaggia sul lungomare (ci sono viste mozzafiato, soprattutto i tramonti), safari nei parchi nazionali…
E’ davvero un’esperienza bellissima e che consiglio a tutti, mi sta permettendo di conoscere questi posti davvero in profondità, di avvicinarmi alle persone e alle cose senza preconcetti o paure, ma con tantissima voglia di conoscere, capire, aiutare e dall’altra parte crescere personalmente e anche professionalmente. Credo che la vera bellezza di ogni esperienza stia in ciò che si condivide e vive con le persone, le relazioni che si instaurano e qui, nonostante il tempo trascorso non sia stato molto, ne sto costruendo parecchie, le persone sono molto aperte, gentili e pronte a mostrare i meravigliosi luoghi nei quali siamo immersi.

Francesca Gargiulo

ECCO IL DIARIO FOTOGRAFICO DELL’AFRICA

 

Pin It on Pinterest

Condividi

Condividi questo articolo dove vuoi!