Stop al lancio delle borracce: A fare le spese del nuovo regolamento è Letizia Borghesi squalificata nel Giro delle Fiandre. La decisione dell’Uci ha provocato  un vero terremoto nel mondo del ciclismo considerato che da sempre quello è ritenuto uno dei simboli più caratteristici delle gare. “Gettare borracce o rifiuti al di fuori delle zone verdi danneggia l’ambiente e l’immagine del nostro sport. Oltre a essere un cattivo esempio per i non professionisti”.
Le polemiche sono seguite alla squalifica dal Fiandre dello svizzero Schär, che però non aveva fatto altro che dare la propria borraccia a un gruppo di tifosi.
L’Uci ha previsto delle sanzioni diverse tra gare di un giorno e corse a tappe. Gare di un giorno: multa, penalizzazione dei punti nel ranking, squalifica. Corse a tappe: la squalifica arriva alla terza infrazione di questo tipo; per la prima (oltre a multa e punti Uci in meno), 30” di penalità; per la seconda (oltre a multa e punti Uci in meno), 2’ di penalità.

Il commento di Letizia Borghesi

Letizia Borghesi è amareggiata. “Ho sbagliato e mi dispiace molto per quanto successo, ma nel finale di una gara dura come questa (ero intorno alla 30 posizione), quando si è al 110% e si stanno tirando fuori tutte le energie rimaste non si ragiona più così lucidamente. Le nuove regole mi erano state spiegate bene, ma il gesto che ho fatto, siccome fino al 31 marzo per noi ciclisti era la normalità, mi è venuto in automatico. Per questo gesto inconscio mi hanno fatto sentire veramente un “criminale” e penso che succedano cose ben più gravi di questa da punire. Le borracce inoltre non inquinano perché vengono raccolte dai bambini o dai tifosi che le collezionano, penso che vedere il sorriso di un bambino quando prende una borraccia a bordo strada non abbia prezzo. Ecco con questa nuova regola vedremo molto sorrisi in meno e questo di certo non fa bene al ciclismo. Penso anche però che la squalifica sia una punizione eccessiva e lo è ancora di più la multa che mi è stata data visto che quei soldi non li guadagnerei quasi nemmeno a vincere il fiandre. Non succederà comunque più”.

Il ct azzurro Cassani

Quando ero un ragazzino, uno dei motivi che mi spingevano ad andare a vedere una corsa era la speranza di recuperare una borraccia. Lo scorso anno, al mondiale di Imola, attirò la mia attenzione un bambino che aveva esposto un cartello dove c’era scritto: ‘mi regalate una borraccia per favore?’. Al quarto giro ho rallentato (ero in ammiraglia) per donargliene una perché mi ricordava i miei trascorsi. Domenica Michael Schär, professionista svizzero, è stato squalificato per aver gettato la borraccia in direzione di un gruppetto di persone che, naturalmente, hanno gradito il ‘regalo’. Sono d’accordo nel prendere provvedimenti severi a chi non presta un minimo di attenzione. Giusto squalificare chi getta cartacce e chi lancia borracce a bordo strada dove non c’è nessuno ma trovo la pena inflitta a Michael Schär sproporzionata”.