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Storie di mamme atlete: vite di sacrifici, passioni ed enormi soddisfazioni. E’ la vostra festa!

Tania Cagnotto e Francesca Dellapè

Oggi è la festa della Mamma. Sportdonna vuole fare un rapida carrellata su alcune donne atlete che hanno continuato o continuano la loro attività anche dopo essere diventate mamme. Storie di sacrifici, lavoro, e passione. Storie di mamme.
Non possiamo non iniziare da due amiche per la pelle come Tania Cagnotto e Francesca Dallapé che stanno preparando l’assalto olimpico tra un tuffo e una coccola alle rispettive figlie, Maya e Ludovica. Sono passati quasi tre anni dal loro argento nel ‘sincro’ ai Giochi di Rio, e le due bambine hanno sicuramente cambiato la loro vita, ma l’istinto delle campionesse pian piano è tornato a galla, così come il richiamo delle gare. E Tokyo 2020 è già dietro l’angolo, con  una gloria da riconquistare con nuova consapevolezza.
Vi ricordate Josefa Idem? Due figli e un’infinita serie di medaglie olimpiche tra Europei, Mondiali e Olimpiadi partendo dal 1984 fino al 2009 proprio dopo aver partorito.
È diventata campionessa del mondo di spada Mara Navarri che aveva scoperto di essere incinta ai giochi olimpici di Londra 2012 e
Marta Bastianelli ad oggi è l’unica mamma italiana professionista in bicicletta. Una vita impegnativa, quella da mamma, che ha fatto temere un suo ritiro: invece dopo appena due mesi dal parto e 10 chili smaltiti in pochissimo tempo, Marta era già tornata in sella pronta a riscuotere l’ennesima vittoria.
Valentina Vezzali, era stata capace di prendersi l’oro olimpico iridato e mondiale nel fioretto dopo la nascita del primo figlio. Sul podio nel 2008 dopo la maternità anche l’altra grande della scherma, Giovanna Trillini. Non si può non citare Elisa Di Francisca, tornata in pista e ora alla ricerca di una medaglia ai Giochi in Giappone per fare il tris dopo quelli conquistati a Londra nel 2012. Oggi gestisce un blog dove aiuta le mamme con consigli preziosi.

Elisa e il suo piccolo. Fonte: Fb di Elisa Di Francisco

Un’altra mamma olimpica. È la pattinatrice Martina Valcepina. Ad applaudirla in Corea qualche tempo fa c’erano Camilla e Rebecca, 4 anni. Erano nella pancia 4 anni fa a Sochi, quando Valcepina vinse il bronzo con la staffetta azzurra dello short track.
Serena Ortolani, argento ai gli ultimi mondiali di pallavolo, nel 2012 si era dovuta fermare per portare a termine la gravidanza. Un anno di stop e poi rieccola in campo. Oggi gioca nella ProVictoria Monza.
Anche la marciatrice Elisa Rigaudo, cuneese classe 1980, è stata una ‘mamma-atleta. “Nel 2010 sono diventata mamma per la prima volta quindi avevo già vissuto un rientro dopo la maternità. Dopo la nascita di Simone ho allattato per tre mesi, in quel periodo mi sono dedicata esclusivamente alla postura e al recupero della muscolatura, poi ho ricominciato a marciare senza particolari difficoltà. Per una mamma i figli sono fonte di grande motivazione”.
E non si può dimenticare la campionessa di judo Rosalba Forcinciti: “Sto provando a fare qualcosa al limite dell’impossibile. Alla fine della giornata sono stanchissima ma felice”.

Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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