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Taekwondo / Gaia Gavarone, promessa azzurra: “Adoro chimica e matematica”

Taekwondo / Gaia Gavarone, promessa azzurra: "Adoro chimica e matematica"

Giovanissima già ma con un piede nel taekwondo dei grandi: vi presentiamo Gaia Gavarone, cintura nera classe 2000, una delle maggiori promesse italiane. Già campionessa italiana under 15, ha vinto l’oro negli Assoluti Juniores Under 18 del 2018 e vanta anche la partecipazione al campionato del mondo di Hammamet con la Nazionale italiana. Il prossimo 26 ottobre gli occhi saranno tutti puntati su di lei: a Bari prenderà parte al suo primo Campionato Italiano Seniores, che potrebbe aprirle le porte del professionismo per la felicità del suo maestro Giovanni Caddeo e ovviamente della società Olimpia Savona

Gaia, come è iniziata la tua carriera?
“Da piccolina praticavo ginnastica artistica, ma poi ho deciso di smettere e mi sono trovata senza alcuno sport. Il taekwondo è stato quasi nel mio destino: mio papà ha un negozio di stampe, e il mio maestro, che un giorno capitò nel suo negozio, lo convinse a farmi provare la disciplina. A sua volta mio padre convinse me”.

Nonostante sia giovanissima, hai già ottenuto risultati notevoli…
“Sì, diciamo che la mia carriera può essere scandita da alcune tappe fondamentali. Innanzitutto, importantissimi sono stati due tornei nazionali di Kim e Liu, tenutisi a Roma, nei quali sono arrivata prima per due anni consecutivi. Poi è stato bellissimo l’Internazionale a Tubingen, in Germania, dove, ancora piccola e inesperta, sono riuscita a vincere. Per quanto riguarda i Campionati Italiani, sono salita sul podio per diversi anni consecutivi, e finalmente quest’anno ho ottenuto l’oro”.

Quale è il momento che più di tutti porti nel cuore?
“Sicuramente la vittoria agli italiani è stata un’emozione enorme, ma essere riuscita a partecipare ai Mondiali come membro della Nazionale è stata un’esperienza davvero fantastica, che mi ha fatto crescere tantissimo”.

Fra pochissimi giorni sarai impegnata a Bari negli Italiani Senior. Ci racconti le tue emozioni?
“Esatto, parteciperò agli Italiani Senior per la prima volta. Sarà sicuramente una nuova esperienza, perché dovrò affrontare avversarie con molti più anni di taekwondo alle spalle rispetto a me. Io, comunque, mi sono preparata molto bene, sia con il mio maestro che con un preparatore atletico; in più durante l’estate ho fatto molto allenamento per rinforzare i miei punti deboli. Tirando le somme posso dire di essere abbastanza tranquilla: ho fatto tutto quello che era nelle mie possibilità”.

Come si svolge una tua settimana tipo?
“Partiamo da un presupposto: studio molto perché ci tengo ad avere un buon rendimento scolastico! Vado alle superiori, frequento l’ITIS chimico a Savona. Dal lunedì al venerdì, al mattino vado a scuola, al pomeriggio studio e di sera mi alleno. Anche sabato e domenica mi alleno, spesso in giardino con un sacco da boxe. Però il sabato sera mi concedo qualche momento libero, e vado a ballare con mia sorella e le mie amiche”.

Gaia Gavarone

Studio e sport: come riesci a conciliare le due cose?
“In realtà è molto faticoso, ma riesco comunque a organizzarmi per portare avanti le due attività in parallelo. Molte volte studio in treno; quando sono a Roma, invece, fra un allenamento e l’altro”.

Vai bene a scuola? Quali sono le tue materie preferite?
“Sì, a scuola vado bene: basti pensare che l’anno scorso, nonostante sia stata via per un mese intero per i Mondiali, sono uscita con la media dell’otto. Adoro la chimica e la matematica, mentre sono esonerata dalla religione: uso quell’ora per mettermi avanti con i compiti”.

Hai altre passioni oltre il taekwondo?
“Sì, mi piace molto uscire con le mie sei migliore amiche. Fra queste c’è anche mia sorella, di un anno più grande di me, che assieme a mio fratello sono i miei più grandi ammiratori. Mi piace molto mangiare, ma purtroppo sono spesso a dieta. Quando posso, però, ci vado sotto con pizza e sushi! Ho la passione anche del ballo, infatti al sabato sera adoro ballare in compagnai delle mie amiche”.

Visto il tuo impegno nello sport e nella scuola sei davvero un esempio per tutti i tuoi coetanei. Che consiglio ti sentiresti di dare?
“A una ragazzina della mia età consiglierei di non mollare mai e di non demoralizzarsi. Certo, le fatica è tanta e faccio davvero molti sacrifici, ma le sensazioni che si provano e i sogni che pian piano si avverano ripagano tutto”.

Gaia Gavarone

Informazioni sull'autore

Maila Falzone

Maila Falzone

Calciatrice il sogno di bambina, giornalista sportiva quello da grande. Sono Maila, nata a Genova il 30 settembre 1991. Laureata in Scienze Politiche e Informazione ed Editoria, la mia fissa per la comunicazione mi ha spinta fino alla specialistica in Digital Humanities.
Il calcio ha sempre fatto parte di me. Sarà forse stata colpa di mamma, che mi ha portata nel suo pancione a vedere un Juventus-Genoa, o colpa di papà, che ha chiesto allo speaker di annunciare all’emozionato pubblico di Genoa-Oviedo la mia nascita: il mio cuore non poteva che essere a tinte rossoblù. Ho provato qualsiasi tipo di sport: dal nuoto alla ginnastica artistica, dallo sci alla pallavolo; quasi tutto, ma quegli scarpini mai indossati sono rimasti un chiodo fisso, tanto da essere diventati argomento della mia tesi di laurea. Amo fotografare, cucinare e, soprattutto, mangiare. Oltre alla mia vita, ritengo di vivere quelle di cui scrivo: chissà che scrivere di sport mi aiuti a buttar giù qualche chilo di troppo!

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