Arti marziali

Taekwondo / Magdalena Greco baby fenomeno: «Facevo le mosse di Spiderman ora sogno le Olimpiadi. Ma quanti sacrifici»

Magdalena Greco tiene alta la bandiera italiana ai Campionati Europei di taekwondo che si sono svolti ad Antlaya dal 2 al 4 aprile. Due bronzi, uno nella gara di forme a coppie insieme con il pugliese Francesco De Marco e l’altra nel trio femminile con le laziali Claudia Cianci e Dafne Votino. Un ottimo risultato per la giovane atleta della Scuola Taekwondo Genova, che ora può puntare ai Campionati Italiani di Ancona.  Magdalena racconta a Sportdonna gli inizi, i sacrifici e gli obiettivi.
Come sei arrivata a questa disciplina? Raccontaci  il tuo percorso.
«Da quando era piccola passo l’estate con i miei nonni in California. Mia nonna e mia mamma hanno cercato sempre di coinvolgermi nel mondo dello sport per tenermi attiva e per farmi  conoscere altri ragazzi. Così, dato che ho sempre fatto le mosse di Spiderman, ho iniziato a praticare questa disciplina in una piccola palestra a 5 anni durante le vacanze estive. Mi sono trovata bene e quando sono tornata in Italia mia mamma mi ha iscritta nella palestra più vicino, a Genova – 1 ora e 15 minuti di distanza da casa, in treno. Per tutti questi anni ho continuato ad allenarmi per 5-6 giorni a settimana facendo anche stage all’estero per perfezionare le mosse e studiare l’evoluzione dello mio sport. Ho scoperto anche la disciplina di  “freestyle” nel taekwondo, una coreografia di poomsae (kata), calci in volo e acrobazie con la musica, facendo la mia prima gara al CONI kinder+sport all’età di 10 anni. Dopo ho continuato con corsi di acrobatica per il freestyle, andando a Livorno una volta a settimana. Ora faccio entrambe le discipline di Taekwondo».

Quali sono i sacrifici che hai fatto per questo sport? Se dovessi dare un consiglio a una ragazza che vuole iniziare a praticarlo quale sarebbe?
«Per allenarmi devo andare fino a Genova quattro volte a settimana e a Livorno una volta a settimana. Io abito nelle Cinque Terre quindi prendo il treno che ci impiega 1 ora e mezza per andare e un’altra ora e mezza per tornare. Faccio i compiti sul treno. Con tutti gli allenamenti non riesco quasi mai mai ad uscire con i miei amici, ma ho tanti compagni con cui mi diverto in palestra anche quando siamo giù a Roma con la Nazionale. In pratica vado a scuola, studio e mi alleno. Però per me lo sport è un divertimento. Ho avuto l’opportunità di conoscere ragazzi come me in tutta Italia e all’estero con i quali rimango in contatto anche via Whatsapp. Delle volte facciamo anche i compiti insieme. Il mio consiglio per chi volesse iniziare questo sport è di praticarlo divertendosi, lavorando per migliorarsi sempre di più e non mollare mai anche quando pensi di non potercela fare così da ottenere tante soddisfazioni».
Come riesci a conciliare studio, allenamenti, tempo libero?
«Studio parecchio sul treno perché ci vogliono cinque ore in tutto andare, allenarmi e tornare a casa. Durante il weekend, quando non ho una gara, cerco di portarmi avanti per la settimana. Ci vuole costanza e organizzazione. Delle volte sono stanca morta ma devo studiare anche dopo allenamento».

Passiamo alle recenti vittorie. Che emozione è stata raggiungere questi traguardi? Quali competizioni ci sono all’orizzonte? Quali obiettivi vorresti raggiungere nel futuro in questa disciplina?
«È stato veramente emozionante arrivare a podio agli Europei. Il mio sogno fin dall’inizio era raggiungere la squadra Nazionale e gareggiare con loro. Competere con le ragazze migliori d’Europa è stato fantastico. Lavorano quanto lavoro io e capisco i sacrifici che facciamo tutti noi per arrivare a questi livelli. Per questo motivo vincere le medaglie per me era un onore. Ho tanto rispetto per i miei avversari, posso anche imparare moltissime cose da loro. Le prossime competizioni saranno i Campionati Italiani, ad Ancona, il 4 e 5 maggio. Devo lavorare ancora sulle mie forme e sul mio freestyle. Devo lavorare sempre. Sto ritoccando gli ultimi dettagli per fare un’ottima presentazione. Nel futuro mi piacerebbe gareggiare ai Mondiali del 2020 in Danimarca. Un altro grande sogno sarebbe partecipare ai Giochi Olimpici. L’importante è riuscire a migliorarmi sempre di più in tutto quello che faccio. C’è sempre qualcosa di nuovo da imparare. Allenandomi con determinazione sogno… senza limiti».

Informazioni sull'autore

Francesca Faralli

Francesca Faralli

Nata prematura sotto il segno dei gemelli, nel lontano 1986, mi appassiono ad ogni tipo di sport fin dalla tenera età: non importa se siano freccette, tiro con l’arco o il beerpong: dove c’è competizione, c’è passione.
Tennista di lunga data, nel tunnel del Fantacalcio da ormai 17 anni, tifosa blucerchiata e malata di calcio. Collaboro con CalcioNews24e SampNews24.

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