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Taekwondo / Cristiana Rizzelli: “Ho paura del buio e dell’aereo, farei di tutto per la mia libertà”

Cristiana Rizzelli
Cristiana durante una gara
Cristiana Rizzelli, classe 1996, Primo Caporal Maggiore dell’Esercito Italiano, è una campionessa di taekwondo. Nasce e cresce con questa passione tramandata dal padre che la esorta a provare questo sport principalmente come arma di autodifesa. Amore che sboccia sin da subito, tanto che a soli tre anni, l’atleta salentina, muove i primi passi, o meglio, i primi calci sul campo da gara. Fresca di medaglia d’oro ai Campionati Italiani del 26 ottobre scorso, si allena e prepara per altri importanti traguardi; in un’intervista esclusiva a Sport Donna, ce ne parla e si racconta in modo semplice e spiritoso.
Perché proprio il taekwondo?
“Una lotta in famiglia a direi il vero, tra mia madre che puntava a farmi fare uno sport più femminile, e papà che aveva già capito, quando ero ancora piccolissima, che l’attitudine sia mia che di mia sorella era quella di tirare pugni al sacco”.
La più grande soddisfazione come atleta?
“Sicuramente gli Europei del 2013, ormai è passato troppo tempo quindi spero di riprovare al più presto quelle sensazioni”.
Quante ore ti alleni al giorno?
“Nell’arco della giornata almeno tre o quattro se sono in caserma, se invece sono in Nazionale anche cinque o sei ore al giorno”.
Il taekwondo non necessita solo di una preparazione atletica ma anche di tanta concentrazione…
“Esattamente, in questo sport la concentrazione è un elemento fondamentale, anche perché il rischio è quello di prendere dei calci; io ad esempio per rimanere concentrata durante tutto l’allenamento cerco sempre di immaginarmi in una situazione di gara”.
Pratichi altri sport, o comunque ti piacerebbe provarne qualcuno in particolare?
“Purtroppo, praticandone già uno a livello professionistico, non mi è concesso però, quando smetterò con il taekwondo, sono sicura che proverò a giocare a tennis”.
La parte del tuo corpo che ami di più?
“Adoro il mio naso. Piccolino e perfetto come quello di mia mamma. Tra l’altro in occasione dell’ultima gara, ho preso un calcio proprio sul naso… non vi dico l’ansia… “.
Cristiana Rizzelli
Quella che ti piace di meno?
“Le gambe, se potessi le cambierei, anche se però, devo essere sincera, mi piaccio e amo il mio corpo”.
La cosa alla quale non rinunceresti mai?
“La famiglia. Sono andata via dalla mia città molto giovane e stando lontano da casa  mi accorgo che mi manca tutto. I miei genitori, mia sorella, mio fratello e anche il cane”.
La cosa che fai più spesso durante il giorno?
“Parlare con il mio fidanzato e mangiare”.
Hai un portafortuna?
“Si, ho un peluche che porto sempre con me ad ogni gara; con lui ho perso e ho vinto, non è un qualcosa di scaramantico ma di affettivo, lui deve esserci sempre”.
Fidanzata quindi… ?
“Si con un atleta di taekwondo”.

Il tuo “principe azzurro” deve essere atletico?
“Soprattutto deve essere alto perché per me vale il detto altezza mezza bellezza“.
Pizza o sushi?
“Pizza, anche se il sushi una volta ogni tanto ci sta e mi piace”.
In tv guardi… ?
“Mi piacciono tanto i Talent Show, tra i miei preferiti Amici e X Factor”.
L’indumento al quale non rinunceresti mai?
“D’estate il costume perché essendo del Sud amo il mare, mentre ora, nella stagione più fredda, non rinuncerei mai ai maglioni fatti a mano da mia mamma o mia sorella”.
Hai un soprannome?
“Da piccolina, quando mi chiedevano quale fosse il mio nome, io rispondevo Crinana; è diventato così il mio simpatico soprannome”.
La cosa che ti spaventa di più?
“Il buio e l’aereo”.
La cosa che proprio non sopporti?
“L’ipocrisia, la falsità, le prese in giro in generale”.
Il tuo mito?
“Da bambina seguivo tutti gli sport e uno dei miei miti è sempre stata Serena Williams”.
Squadra del cuore?
“Sono simpatizzante interista perché a casa siamo tutti neroazzurri, però il fidanzato è laziale e devo dire che, dopo aver conosciuto alcuni giocatori della Lazio, sono diventata  un pò tifosa”.
Saresti disposta a tutto per… ?
“Per la mia libertà”.
Vacanza ideale con le amiche o con il fidanzato?
“Non avendo mai fatto vacanze con le amiche un pò devo dire che sarei tentata, ma poi alla fine sceglierei il fidanzato… o entrambe le cose”.
Se avessi la bacchetta magica cosa faresti?
“Mi regalerei dieci centimetri in più in altezza, toglierei una taglia e poi, tante altre cose ma su tutte… arrivare ad avere la Nike come sponsor”.
Il tuo rapporto con i social?
“Da qualche tempo ho deciso di dedicarmici un pò di più perché mi sembrava giusto espormi, come fanno tutti. Ora devo dire che comincia ad intrigarmi la vita da social. Facebook lo uso meno ma su Instagram sono abbastanza attiva”.

Informazioni sull'autore

Laura Rossetti

Laura Rossetti

Nata a Genova il 31 luglio del 1978.
Mi sono sempre definita poco genovese nel carattere e poco femminile nelle passioni.
Da bambina preferivo il pallone alle bambole e oggi i tacchetti ai tacchi.
A scuola ero una bomba in italiano ma completamente incapace in matematica.
Istintiva, generosa, curiosa e alla perenne ricerca di nuove motivazioni, sono un'insoddisfatta cronica, troppo ambiziosa per non essere esigente con me stessa.
Amo lo sport, il calcio in particolare, viaggiare e consolarmi dalle piccole delusioni con lo shopping.
Il mio motto? Nulla paga più dell’ammirazione di chi stimi...

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