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Tennis/Bianca Andreescu vince gli Us Open a soli 19 anni. E’ nata una nuova stella

E’ nata una nuova stella. La tennista canadese Bianca Andreescu ha vinto la finale femminile degli US Open di tennis, battendo in due set (6-3, 7-5) la statunitense Serena Williams. Quella di Andreescu, che è figlia di genitori rumeni e ha 19 anni, è la prima vittoria di un tennista canadese in un torneo del Grande Slam, oltre che la sua prima vittoria personale. Fino ad oggi Andreescu era quindicesima nel ranking mondiale, ma con questa vittoria salirà al quinto posto. Un tennis esplosivo e un atteggiamento sempre pronto alla sfida, hanno fatto della Andreescu la ragazza in grado di venir fuori dal nulla e fare il vuoto alle spalle.
Andreescu ha dimostrato di essere una predestinata nel corso di tutto il match, giocato per larghi tratti in totale controllo nonostante l’inesperienza e la giovane età. Classe 2000, Andreescu è sembrata sempre più forte di ogni difficoltà che il cammino le ha posto davanti, l’infortunio nei mesi scorsi, Serena Williams ieri, insieme al caldo pubblico newyorchese che, vedendo la propria campionessa in balia degli eventi, non ha tardato a farle sentire veemente il proprio supporto dimenticandosi completamente della più giovane che si è ritrovata, sul campo, migliaia di avversari in più.
“Mi ero immaginata di giocare una finale contro Serena Williams per tutta la vita – il suo commento – è un momento che ho sognato da quando ho vinto l’Orange Bowl. Mi ci vedevo ogni giorno, che sia avvenuto davvero è pazzesco. Volevo ispirare le persone, specialmente gli atleti canadesi, spero che questi miei risultati ci riescano. Tanti atleti del mio Paese mi hanno ispirato e aperto la strada, ora tocca a me farlo“.
Così le risponde Serena Williams. “Avrei voluto giocare meglio, ma se qualcun’altra deve vincere questo torneo, a parte Venus, sono felice che sia tu (rivolta ad Andreescu, N.d.R.). È un onore essere qui, ancora qui a competere, non è facile in questo sport restare competitivi per vent’anni. Voglio ringraziare il Dio Geova per avermi dato la possibilità di esserci. Grazie anche al mio team, che è stato con me attraverso tutti gli alti e soprattutto i bassi. Spero che avremo di nuovo qualche alto presto”.

 

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