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Tennis / Internazionali di Roma: Halep eliminata, Osaka ai quarti affronterà l’olandese Bertens

Giornata importante quella di oggi agli Internazionali di tennis di Roma. E’ uscita di scena una delle principali favorite, la rumena Simona Halep, n. 3, che, menomata da un fastidio alla gamba, si è arresa alla 19enne ceca Marketa Vondrousova, n. 42 Wta che l’ha sconfitta con il punteggio di 2-6, 7-5, 6-3.
La prima a conquistare un posto tra le migliori otto è stata Naomi Osaka, che al Foro Italico non era mai andata oltre il secondo turno. E che con il prematuro ko di Simona Halep, finalista nelle ultime due edizioni, sa già di incrementare notevolmente il vantaggio in classifica: la giapponese regina del ranking mondiale, dopo aver sconfitto al secondo turno – per lei l’esordio – la slovacca Dominika Cibulkova, numero 33 Wta, ha concesso il bis superando curiosamente con identico punteggio (63 63) la rumena Mihaela Buzarnescu, numero 29 del ranking.
Prossima avversaria per la 21enne di Osaka, che quest’anno sul “rosso” ha fatto semifinale a Stoccarda (dove è stata costretta al forfait contro Kontaveit per un problema agli addominali) e quarti a Madrid (stoppata dalla Bencic), una delle giocatrici più in forma del momento, l’olandese Kiki Bertens, numero 4 del ranking e sesta testa di serie.
Per la prima volta nei quarti a Roma anche Kristina “Kiki” Mladenovic, numero 63 Wta che, dopo essersi imposta per 61 al terzo sulla svizzera Belinda Bencic, ha eliminato per 62 63 l’australiana Ashleigh Barty, numero 9 del ranking e 8 del seeding.
Dopo tre edizioni consecutive ha finalmente sfatato il tabù ottavi Johanna Konta: la britannica, numero 42 del ranking mondiale, in mattinata ha battuto in rimonta Sloane Stephens, numero 8 del ranking e settima testa di serie, e nel pomeriggio ha lasciato appena 6 giochi a Venus Williams, numero 50 del ranking.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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