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Tennis / Internazionali d’Italia: Osaka si ritira per un problema ad una mano

La giapponese Naomi Osaka, numero 1 al mondo,lascia gli Internazionali di tennis di Roma per via di un infortunio alla mano destra.  Ancora prima di scendere in campo nel primo quarto di finale della giornata contro l’olandese Kiki Bertens il comunicato. ”Quando mi sono svegliata stamattina ho avvertito un fastidio alla mano: ho sperato che col trascorrere delle ore andasse meglio ma non è stato così” – ha spiegato la numero uno del mondo – ”ho provato ad allenarmi ma poi con il mio team abbiamo deciso di non rischiare. Sono davvero dispiaciuta di non poter scendere in campo: ieri il pubblico mi ha sostenuto tantissimo. Qui vengono a vederti anche se ti stai soltanto allenando…. Al momento non conosco l’entità del problema perché devo ancora vedere uno specialista. Quindi non ho ancora deciso se andrò direttamente a Parigi oppure no. Mi spiace ripeto anche perché mi sto sentendo in controllo anche sulla terra, riesco anche a scivolare…”  ha aggiunto Naomi che non ha perso il buonumore.
Per la 21enne nipponica è il secondo ritiro nel giro di un mese: era già successo in semifinale a Stoccarda contro la Kontaveit per un problema agli addominali. Bertens, testa di serie numero 6, accede direttamente in semifinale dove affronterà la vincente di Vondrousova-Konta.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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