Serena Williams continua a fare parlare di se. Questa volta a far discutere non sono le sue gesta vittoriose – o meno – in campo, ne le sue avventure sui social dove con i follower condivide vari aspetti della sua vita quotidiana, soprattutto quando sveste i panni della giocatrice per trasformarsi in una mamma a “tempo pieno”.

Oggetto del contendere resta, ancora una volta, il look con il quale si è presentata all’Open di Francia questa stagione. La tuta total black, il completo in stile Cat Woman, che da subito ha suscitato più di una polemica a partire dalla forma fisica della Williams, ancora – ai tempi di Parigi – non perfetta dopo la gravidanza.

Eppure The Queen aveva prontamente risposto alle accuse dando una giustificazione molto seria. L’esigenza di indossare quel tipo di tuta nasceva dall’esigenza di facilitare la circolazione sanguigna dopo i problemi accusati in seguito ad alcune complicazioni verificatesi dopo il parto.

Adesso a parlare a Tennis Magazine è stato il presidente federale Bernard Giudicelli che chiede, ed esige, che le giocatrici mostrino più rispetto anche nel look con il quale scendere in campo. “Non sarà più accettato un abbigliamento come la tuta indossata in quest’edizione da Serena Williams, bisogna rispettare gioco luogo” le sue parole riportate da RmcInfo.

Il nuovo dress code però non entrerà in vigore dal prossimo anno perché, come detto dallo stesso Giudicelli: “Le collezioni sono già in lavorazione ma chiederemo aggiornamenti agli sponsor su quelle che saranno le idee e le volontà di società e giocatrici“.

Nuova polemica quindi sembra essersi scatenata in Francia dove il tennis non è l’unico sport “colpito” da quella che sembrerebbe essere una vera e propria rivoluzione.

 

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