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Tennis/Naomi Osaka: “Un anno fa non ero tra le prime 50, ora voglio divertirmi”

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Fonte: WTA

Naomi Osaka è pronta a tornare a Indian Wells dove, esattamente un anno fa, si aggiudicò il primo trofeo della carriera. Il suo cammino segue sempre di più le orme della sua eroina Serena Williams. Dopo aver vinto infatti il trofeo sul cemento americano non partendo da testa di serie – prima ci erano riuscite solo la stessa Williams nel 1999 e Kim Clijsters nel 2005 – adesso nel suo staff fa il suo ingresso Jermaine Jenkins. Il 34enne statunitense è il fratello dell’attuale sparring partner di Serena Williams e per tre anni, dal 2015 al 2018 ha lavorato anche con la sorella maggiore Venus.

Dopo il titolo ad Indian Wells, nello scontro tutto Next Gen con Daria Kasatkina culminato con l’esilarante discorso definito dalla Osaka come “il peggiore di sempre“, per la giapponese adesso numero 1 del ranking WTA si sono aperte le porte del tennis dei grandi. Il successo in finale agli US Open proprio contro Serena Williams e la vittoria agli Australian Open, torneo di apertura del 2019, hanno accesso su di lei i riflettori: “Ora voglio divertirmi è il mio obiettivo più grande. Certo voglio difendere il titoload Indian Wells e espero che i ricordi positivi mi aiutino in questo. Ma se penso che l’anno scorso non ero neanche tra le prime 50 e lo scopo era arrivare almeno ai quarti di finale non posso che esser positiva“.

L’addio al coach però sembrava averla destabilizzata visto lo scivolone di Dubai ma era stata proprio Naomi Osaka a rassicurare tutti dicendo che negli USA sarebbe andata con un nuovo allenatore. E Jenkis, che lasciò Venus Williams quando fu scelto dalla USTA come tecnico del settore femminile, quei campi li conosce bene. Per sapere se sarà l’inizio di un nuovo idillio tennistico bisognerà aspettare ancora un po’. Appuntamento al 4 marzo quando si apriranno i battenti dell’edizione 2019 degli Indian Wells.

 

 

 

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Diletta Barilla

Diletta Barilla

Da sempre appassionata di sport seguo prevalentemente il calcio, anche nella sua versione più “grezza” il soccer della lega americana. Sarà forse per la data di nascita, il 4 luglio, ma ho un debole per gli atleti a stelle e strisce e tutto lo sport made in USA. La racchetta da tennis sempre a portata di mano, il pallone come mantra

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