Tennis

Tennis / Nuova classifica WTA: Osaka in testa, seguono Halep e Kerber. Giorgi stabile

Qualche novità nella top ten Wta di tennis femminile. In cima alla classifica la giapponese Naomi Osaka che resiste da sedici settimane.
Grazie alla finale di Madrid, si riporta in seconda posizione Simona Halep, mentre al terzo posto ecco Angelique Kerber che guadagna uno scalino. Al quarto posto Kiki Bertens, trionfatrice nella capitale spagnola, mentre scivola di tre gradini, in quinta posizione, la ceca Petra Kvitova. Stabile al sesto posto Elina Sviolina.
Camila Giorgi, la prima delle italiane, si conferma al 34esimo posto nella classifica pubblicata stamane dalla Wta. Una posizione in più per Martina Trevisan, numero 156, mentre perde un posto Giulia Gatto Monticone, numero 163.

La classifica delle top ten Wta, tra parentesi la posizione della scorsa settimana:

  1. (1) Naomi Osaka (Jap) 6.356 punti;
  2. (3) Simona Halep (Rom) 6.117;
    3.(4) Angelique Kerber (Ger) 5.285;
  3. (7) Kiki Bertens (Ola) 5.115;
  4. (2) Petra Kvitova (R.Ceca) 5050;
  5. (6) Elina Svitolina (Ucr) 4866;
    7.(5) Karolina Pliskova (R.Ceca) 4.786;
  6. (8) Sloane Stephens (YUsa) 4656;
  7. (9) Ashleigh Barty (Aust) 4.425;
  8. (10) Aryna Sabalenka (Blr) 3.500.

 

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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