Tennis

Tennis / Italia femminile che disastro! Dopo 22 anni torniamo in Serie C

Martina Trevisan

L’Italia femminile del tennis precipita. Nel giorno del trionfo di Fognini a Montecarlo, le ragazze azzurre cedono nettamente in Fed Cup. La Russia ha infatti battuto per 4-0 l’Italia nella sfida valida per la permanenza nel World Group II sulla terra rossa indoor della CSKA Arena di Mosca. Il punto decisivo porta la firma di Anastasia Pavlyuchenkova che nella sfida tra le numero uno dei rispettivi team, ha sconfitto per 64 63, in un’ora e 26 minuti di gioco, Martina Trevisan. A risultato acquisito Vlada Koval edAnastasia Potapova hanno superato per 46 63 10-7 Sara Errani e Jasmine Paolini.
Sabato nel primo singolare la Potapova ha superato in rimonta per 26 63 61, in un’ora e 42 minuti, la Trevisan, mentre la Pavlyuchenkova si è imposta per 76(4) 76(5) sulla Paolini in un’ora e 41 minuti.
Sabato nel primo singolare la Potapova ha superato in rimonta per 26 63 61, in un’ora e 42 minuti, la Trevisan, mentre la Pavlyuchenkova si è imposta per 76(4) 76(5) sulla Paolini in un’ora e 41 minuti.
Dal prossimo anno dovremo giocare il Group 1, un raggruppamento composto da 4 gironi dove le vincenti si affronteranno in una sfida che delineerà le due candidate al playoff di Aprile. Saremo nel Group 1, con Svezia, Ungheria, Grecia ePolonia. Una debacle totale.

RUSSIA – ITALIA 4-0

sabato
Anastasia Potapova (RUS) b. Martina Trevisan (ITA) 26 63 61
Anastasia Pavlyuchenkova (RUS) b. Jasmine Paolini (ITA) 76(4) 76(5)

domenica
Anastasia Pavlyuchenkova (RUS) b. Martina Trevisan (ITA) 64 63
Vlada Koval/Anastasia Potapova (RUS) b. Sara Errani/Jasmine Paolini (ITA) 46 63 10-7

Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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