Torino perde la pallacanestro femminile. La Iren Fixi non si iscriverà al prossimo campionato.  Il coronavirus colpisce ancora. Il budget messo assieme in queste settimane dai vertici sabaudi non dava sufficienti garanzie per assicurare il regolare svolgimento di una stagione in cui i costi saliranno alle stelle anche per le conseguenze dell’emergenza sanitaria appena superata, comprese tutte le iniziative da intraprendere per rispondere ai precisi dettami previsti dal protocollo di sicurezza. In tal senso, non sarebbe stato sufficiente l’apporto dell’Iren, visto che l’altro main sponsor Fixi è stato frenato dalla crisi del coronavirus.
“Sono state esplorate molte strade sia all’interno che all’esterno della società, inclusa anche l’offerta della cessione gratuita della maggioranza delle quote societarie – spiega il presidente Giovanni Garrone – ma non è stato trovato “terreno fertile” in nessuna situazione. Nel più breve tempo possibile la società valuterà se continuare l’attività ripartendo dalla base oppure iniziare le procedure per la messa in liquidazione”.
Tutte le giocatrici sono già state liberate. Purtroppo non è il primo caso nel mondo dello sport e sicuramente non sarà l’ultimo. La crisi delle aziende post Covid sta avendo ripercussioni un po’ ovunque.

 

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