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Torna “Ragazze nel pallone” l’evento sportivo al femminile più grande d’Italia

Il conto alla rovescia sta per iniziare. Venerdi 5 luglio sarà di nuovo tempo di “Ragazze nel Pallone”, l’evento sportivo tutto al femminile più grande d’Italia giunto alla sua undicesima edizione  in programma al Parco Filippo Raciti “Le Brentelle” a Padova. Per il 2019 in carnet un ricco menù fra beach volley, rugby, basket 3 vs 3, calcio a 6 con la novità assoluta del free style. 

Si comincia venerdì 5 luglio alle 16 con Arianna Pomposelli, atleta di punta della Nazionale italiana di calcio a 5 e dell’Olimpus Roma, che porterà sulla scena il suo progetto #BeBrave in collaborazione con il Padova calcio a 5 femminile. ‘Be brave’ si rivolge ai genitori di bambine di giovanissima età che manifestino interesse a  praticare il calcio a 5. Arianna ha costruito questo evento pensando alla sua nipotina Noa di 4 anni nel tentativo di aiutarla  a superare gli stereotipi che viaggiano in direzione contraria e che scoraggiano le piccole atlete ad intraprendere questa strada: «Credo che dovrebbe essere così per tutte le bambine – spiega Arianna – ognuno dovrebbe essere libero di poter scegliere dopo aver provato tutto e non solo ciò che è imposto culturalmente. Da sempre il calcio a cinque e il calcio in generale sono considerati sport prettamente maschili perché i giocattoli e gli sport sono ancora trattati e acquistati in base al genere. ‘Be brave’ si propone di abbattere questi muri, con un calcio a tutto ciò che è convenzionale». 

Sabato 6 luglio, dalle 8.30 in poi, “ragazze nel pallone ” entra nel vivo. Iniziano sia il torneo di calcio a 6, il rugby touch e il basket Calcio: nel corso della giornata ogni squadra giocherà tre partite, generando una classifica in base alla quale verranno delineati i gironi TOP e FLOP per la domenica dove si passerà all’eliminazione diretta. Via anche alle competizione di rugby a 7 con le regole del “Touch rugby” e al Rugby Old Femminile, appuntamento sportivo dedicato alle donne over 35 che andrà in scena nella giornata di domenica. Riflettori accesi anche sul basket 3 contro 3, inserito nel circuito ufficiale 3×3 FISB Streetball fino alle finali di Riccione e sul beach volley, con la novità di un torneo misto in collaborazione con Momo Volley. Alle 17 la novità più attesa, con il Calcio Freestyle, l’arte del palleggio acrobatico, eseguita con un pallone da calcio. La disciplina consiste nell’eseguire acrobazie con tutto il corpo eccetto che con le mani. Tutte le partecipanti si sfideranno tramite un testa a testa di quattro minuti. Il montepremi complessivo in palio sarà di 500 euro.

Gran finale domenica 7 luglio. Dalle 9 apertura delle danze con calcio, basket, beach volley e rugby old femminile over 35 e l’attesissima novità dell’Ultimate Frisbee. Nasce alla fine degli anni sessanta negli Stati Uniti e rapidamente si diffonde in tutto il mondo fino a convertirsi in uno sport internazionale a tutti gli effetti. Oggi l’Ultimate viene praticato in sei continenti e sono ben 62 i paesi che aderiscono alla World Flying Disc Federation (WFDF) che ogni quattro anni organizza i Mondiali, a cui partecipano migliaia di giocatori. L’Ultimate è uno sport speciale che seduce rapidamente per la sua immediatezza e la sua spettacolarità di gioco. Per praticarlo è sufficiente un disco, due squadre e un campo. L’Ultimate è uno sport di squadra aerobico e completo ma quello che lo rende veramente speciale è l’assenza di un arbitro di gara.

 

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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