Alice Betto conquista la seconda posizione al Test Event di Tokyo di triathlon, prova disputata sul percorso olimpico a meno di un anno dall’evento a cinque cerchi. La gara di Odaiba Beach, che è stata accorciata a causa delle condizioni climatiche (il parametro Heat Stress Indicator prevedeva alto rischio per gli atleti al termine della corsa) e dunque disputata con la frazione di corsa dimezzata (1500 metri di nuoto, 40 km di ciclismo, 5 km di corsa), ha riservato un giallo dopo il traguardo.
Il campo gara aveva decretato la vittoria di Jessica Learmonth al fotofinish su Georgia Taylor-Brown con la nostra portacolori quarta all’arrivo, ma le due britanniche sono state entrambe squalificate: la vittoria è andata dunque alla rientrante Flora Duffy, terza sulla finish line davanti all’azzurra, mentre Vicky Holland, autrice di una prodigiosa rimonta nella corsa, ha completato il podio. Bene anche Anna Maria Mazzetti (G.S. Fiamme Oro) che conquista così una bella top-ten terminando in decima posizione. In gara anche Verena Steinhauser (G.S. Fiamme Oro) che porta a casa il 30° posto.

È stato il mio terzo test event in carriera e sicuramente è stato il migliore – ha raccontato Alice Betto  – Gara durissima con la temperatura molto alta, ma per quanto mi riguarda, mi sono sentita molto bene in acqua e in bici, peccato non aver potuto disputare la distanza completa. Questa prova è stata comunque molto faticosa, ad ogni giro in bici dicevo ‘ancora uno, facciamo un passo alla volta’, dovevo rimanere concentrata senza badare alle difficoltà accentuate dal caldo, poi ho dato tutto nei 5 km di corsa e ho tagliato il traguardo in quarta posizione, un bellissimo piazzamento per me e per l’Italia, quasi non ci credevo quando sono passata sotto l’arco di arrivo”.
Alice Betto torna sulla sua gara dopo premiazione e antidoping. “È stato un risultato inaspettato seppur sapessi di essere in buona condizione, pronta ad affrontare questa gara dopo tre settimane di ottimo allenamento in training camp a Livigno. Certo, un risultato così non me lo aspettavo davvero! Sembra quasi inutile sottolineare nuovamente di quanto sia stata dura la gara: è sufficiente guardare le temperature esterna, quella dell’acqua e l’orario di partenza. Il risultato finale e la gioia per averlo raggiunto comprende anche tutte queste situazioni e tutto ciò mi rende ancora più felice. Di solito non mi trovo perfettamente a mio agio al caldo, anzi, preferisco il freddo, però sono entrata in gara molto determinata, decisa a non pensare troppo alle difficoltà, ma affrontando ogni momento della competizione con grande concentrazione; ho anche evitato una brutta caduta in bici, altro segnale della lucidità che sono riuscita a mantenere oggi. La corsa è stata la parte più dura per il caldo però, essendo scesa dalla bici con una buona dose di energie da spendere, sono riuscita a gestirla bene, sia per quanto riguarda il passo impostato, sia per gli aspetti tattici. Se ripenso alla giornata di oggi, rimango senza parole: sono al settimo cielo! Ho tagliato il traguardo in quarta posizione, piazzamento che mi aveva comunque reso molto felice, poi la squalifica delle britanniche mi ha proiettato sul podio: è davvero incredibile risalire sul podio, ancora dietro alla Duffy come a Leeds nel 2017. Si, oggi sono molto contenta”.

Sono felice, per questa altra top 10 anche se mi dispiace molto per la squalifica delle due britanniche – racconta Anna Maria MazzettiEro abbastanza tranquilla prima della gara, l’avevo preparata bene ed ero consapevole di sapere tollerare bene il caldo. Con la terza frazione di 5 km, nuoto e bici sono diventati molto più importanti: sono contenta di come mi sono espressa in acqua, soprattutto nella prima parte, sulle due ruote ho gestito bene e a piedi ho tenuto un buon ritmo dopo un po’ di fatica subito dopo la T2. Sono soddisfatta della gara e di come sta andando la stagione: sto dimostrando di esserci sempre e di crederci fino in fondo”.

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