Giorgia Priarone, triatleta, classe 1992 è nata a Morsasco, un piccolo comune in provincia di Alessandria. Grintosa, solare, determinata con la costante voglia di migliorarsi, giorno dopo giorno, in quella che, con il tempo, è diventata la sua professione: il triathlon. Grazie a lei, il nostro tricolore viene portato in giro per il mondo con orgoglio.

Quando è nata la tua passione per il Triathlon?”
“A 13 anni, ovviamente per gioco. Mia mamma voleva farmi cambiare sport,al tempo giocavo a tennis, per motivi di salute ho dovuto modificare la mia attività fisica. Ho scelto il Triathlon “.

Quale dei tre sport preferisci tra corsa, ciclismo e nuoto?
“Corsa, mi viene più naturale”
Quali consigli pratici daresti ad una persona che vorrebbe approcciare a questo tipo di gare?
Il triathlon è complicato, ma è alla portata di tutti. Ci sono gare di ogni distanza. Il consiglio è avere costanza e alternare i tre sport”
Coronavirus. Come ti alleni in questo periodo? Che difficoltà stai riscontrando?
E’ un periodo difficile, da novembre ad oggi ci siamo allenati duramente per le gare che avremmo dovuto affrontare in queste settimane. Di solito, ci alleniamo 5/6 ore al giorno ed è difficile per noi accettare tutto questo, le piscine sono chiuse. Per la bici e corsa siamo attrezzati indoor, ma è molto difficile”.
Riavvolgiamo il nastro. Che carattere avevi da bambina?
Testarda, anche per il Triathlon è andata così. Quando ho visto i primi risultati, mi sono messa sotto e ho cercato di farlo al meglio“.
Quando non gareggi, quali sono i tuoi hobby?
“L’uncinetto e la cucina”
Il tuo piatto preferito?La pizza”
La tua bevanda preferita? “Il the caldo”
Se fossi un animale, quale saresti ?
“Un cane”
Hai tatuaggi?
“No”
Qual è il tuo punto debole?
“Il nuoto (ride n.d.r)”
Descriviti con un aggettivo…
“Caparbia”
Qual è la prima cosa che fai al mattino?
“Colazione, sempre”
E l’ultima prima di andare a dormire?
“Guardo il cellulare e ascolto Ludovico Einaudi”
Hai un idolo a cui ti ispiri?
“Mario Mola, un triathleta che mi ha sempre ispirata perchè è umile e forte. Uno dei più forti al mondo”.
Nel mondo dello sport, in particolare nel Triathlon, esiste la parità di genere tra uomini e donne?
“Adesso un po’ di più e, soprattutto a livello internazionale, ci sia parità. All’inizio è stato difficile, ma la situazione è decisamente migliorata. Sia a livello di numeri che a livello di prestazioni”.
Sei scaramantica? Hai qualche rito prima di una gara?
“Sì, molto. Faccio sempre le stesse cose”.

Qual è il tuo sogno ricorrente?
Riuscire a vincere il mio primo 70.3 per qualificarmi per il Mondiale e diventare una delle migliori triatlete mondiali ed italiane”.
Sei gelosa?
“No, ma se tengo ad una persona è mia!”
Fedele?
“Sì”
Come ti immagini tra 20 anni?
“Continuerò a fare attività fisica, fa parte di me. La mia ora al giorno la continuerò a fare e, probabilmente sarà la corsa. Vorrei una famiglia”.

Che rapporto hai con i social network?
“Un rapporto conflittuale di amore e odio. Non sono mai stata molto aperta a questo tipo di comunicazione, ma è importante farlo e sto facendo del mio meglio per pubblicizzarmi. Per questo, devo ringraziare anche il mio team 707 che tiene molto a noi atleti”.
Cosa ti fa paura?
“Non fare quello che amo fare”.
Qual è la tua soddisfazione più bella?
“La volata per il terzo posto in una coppa del mondo, anche se al traguardo sono arrivata quarta. Essere in Nazionale dopo tanti anni ed essere sempre lì tra le migliori. E’ la soddisfazione per tutto quello che ho fatto”.
La tua delusione più grande?
“Ho provato per anni a migliorarmi nel nuoto, nonostante abbia provato tanti allenatori non sono riuscita a raggiungere i risultati sperati nelle brevi distanze. Grazie a questo, però, ho realizzato che il mio nuoto potrà migliorare per le distanze più lunghe”.

Il tuo cantante preferito?
Gazzelle e Ligabue
Salutaci con la tua frase preferita di una sua canzone…
“Preferisco utilizzare #andràtuttobene auguro a tutti che questo periodo passi in fretta e che tutti possano ritornare alla vita normale e realizzare i propri sogni”.

ASCOLTA L’INTERVISTA…

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