Era scesa in gara senza pensare al risultato finale. E invece eccola salire sul podio grazie ad una prestazione importante che ancora una volta ha messo in risalto le sue doti.  Angelica Olmo (C.S. Carabinieri) conquista così una prestigiosa medaglia di bronzo ai Mondiali Under 23 di triathlon in Gold Coast, Australia. Titolo iridato all’americana Taylor Knibb, dominatrice assoluta della gara su distanza olimpica che si è lanciata a caccia del titolo iridato con una straripante azione solitaria nella frazione ciclistica, argento alla francese Cassandre Beaugrand, vincitrice della tappa di Amburgo di World Triathlon Series.
Una gara solida quella dell’azzurra, che non gareggiava dagli Europei di Glasgow dove fu protagonista di una brutta caduta che le causò un problema alla spalla.

Non mi aspettavo tutto questo un mese dopo la caduta agli Europei e i conseguenti problemi alla spalla – ha detto Angelica Olmo ai microfoni di ITU/TriathlonLive dopo il traguardo – ho deciso di affrontare la gara così come veniva, ma mi sono ritrovata a battagliare per il podio con Nicole, che ha provato a staccarmi. Non ho mollato e ci ho creduto fino in fondo. Sapevo che uscendo bene dall’acqua avrei avuto buone possibilità, ma la Knibb ha compiuto qualcosa di eccezionale”.

Siamo molto contenti per la performance di Angelica di oggi che l’ha portata sul terzo gradino del podio del Mondiale Under 23 – commenta Joel Filliol, Olympic Performance Director – È stato un mese impegnativo, una bella sfida per lei: dopo la caduta agli Europei di Glasgow e il conseguente infortunio alla spalla, è riuscita a presentarsi in buone condizioni al via della gara in Gold Coast malgrado siano state ovviamente settimane difficili. Siamo davvero felici per questo storico risultato per la nazionale italiana che si aggiunge agli altri importanti podi ottenuti durante l’anno e molto soddisfatti per la Olmo che, anche se gareggerà ancora in World Cup quest’anno, è riuscita a centrare uno dei suoi obiettivi primari della stagione”.

Angelica ha condotto una gara in maniera molto intelligente, ha controllato nella bici dopo un nuoto leggermente al di sotto dei suoi soliti standard a causa poco lavoro nel nuoto dopo l’infortunio di Glasgow e poi ha corso molto bene andando in progressione – ha commentato Luigi Bianchi, presidente della Federazione Italiana Triathlon – Knibb e Beaugrand erano imprendibili, la prima con una bici incredibile e la seconda con una corsa che tutti conosciamo, ma Angelica sta facendo una grande lavoro e i risultati si vedono”.