Atletica

Troppi limiti nell’atletica: Caster Semenya firma per un club femminile di calcio

La campionessa olimpica degli 800 metri Caster Semenya ha firmato per un club femminile sudafricano di calcio e starebbe valutando l’idea di rinunciare all’atletica leggera. Da tempo al centro di una battaglia legale con la Iaaf che le contesta il diritto a competere con le altre donne senza assumere farmaci che abbassino gli eccessivi livelli di testosterone – ha affermato di aver aderito al club femminile JVW FC. La società , con sede a Johannesburg, ha confermato che Semenya si sta allenando con la squadra, ma che potrà  scendere in campo solo nel 2020. Il prossimo anno le Olimpiadi di Tokyo si svolgono tra luglio e agosto, quando in Sudafrica sarà  in corso il campionato di calcio femminile.
Non vedo l’ora di iniziare questo nuovo viaggio, apprezzo l’amore e il supporto che già ricevo dalla squadra” ha spiegato Semenya, reduce da una durissima battaglia legale contro la federazione internazionale di atletica leggera (Iaaf), che da dieci anni prova ad imporre alle atlete Dsd (con differenze dello sviluppo sessuale) massicce dosi di «anti-steroidi» per abbassare quelle che i federali considerano «inique differenze nei confronti delle altre atlete»

 

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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