Tania Cagnotto ha ancora qualcosa da dare ai tuffi. Dopo la nascita della figlia Maya, avuta il 23 gennaio 2018 da Stefano Parolin, sposato quattro mesi prima, la tuffatrice bolzanina ha deciso di tornare alla gare e di puntare decisa a Tokyo 2020, sia nel singolo sia in coppia con Francesca Dallapè, con la quale ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio 2016 dietro alle cinesi Shi Tingmao e He Zi.

In un’intervista rilasciata a Gente, la classe ’85 ha spiegato come la scelta non sia stata immediata, ma condizionata dalla forte pressione di Francesca Dallapè: “All’inizio non ne volevo sapere, ma poi la sfida ha iniziato a stuzzicarmi“. Tania è entusiasta e felice dopo il parto: “Vivo solo per Maya. Ho partorito in acqua e anche lei ama già molto la piscina, sembra un pesciolino. Vorrei avere un secondo figlio, magari se ci qualifichiamo dopo Tokyo. Tuttavia se dovessi rimanere di nuovo incinta rinuncerei all’Olimpiade: un figlio vale più di qualsiasi medaglia“. Infine un pensiero su Elena Bertocchi e Chiara Pellacani, che hanno vinto l’oro agli Europei di Glasgow nella loro stessa categoria, il sincro da 3 metri: “La loro vittoria mi ha fatto riflettere perché, dovessimo qualificarci, mi dispiacerebbe togliere loro spazio“.

Foto: LaPresse/Mauro Ujetto.

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