Oramai c’è l’abitudine di etichettare i cibi come buoni e cattivi, sani o malsani. Questo genera relazioni dannose e negative con il cibo. Questo meccanismo alimenta il desiderio di certi alimenti, per poi ritrovarsi ad abbuffarsi proprio di questi.
Abbandonarsi al desiderio non è necessariamente una brutta cosa, capita a tutti ed è assolutamente normale, oltretutto nessuna insalata ha fatto magro qualcuno e nessuno è mai ingrassato mangiando una buonissima tavoletta di cioccolato.
In entrambi le direzioni il progresso avviene nel tempo, essendo coerenti e avendo pazienza.
Quindi datti tregua, rilassati: non è il cioccolato che ti farà ingrassare, ma l’abbuffata di quest’ultimo nel momento in cui te ne priverai costantemente.
Impara a concederti ciò che desideri con equilibrio e moderazione e nulla vanificherà i tuoi sforzi.
Siamo abituati a volere tutto e subito iniziando ad assumere comportamenti drastici e rigidi che non sono sostenibili e duraturi.
La conseguenza? Se non si modificano le abitudini alimentari e le emozioni sottostanti a tali comportamenti, ragionando a lungo termine con flessibilità, sarà difficile ottenere risultati duraturi.
Una dieta fatta di privazioni e sofferenza non porta a niente. Cura e di amore verso te stesso è la soluzione.
Rivedere il concetto di dieta intesa come stile di vita, significa rendere la propria alimentazione vicina alle proprie esigenze, necessità e gusti.
Stile di vita significa, voglia di rimettersi in forma, avendo cura di se stessi, amandosi ogni giorno di più!