Sport estremi

Una donna vince la Montane Spine Race: una delle gare più dure della terra. Con lei il bimbo di un anno

La Montane Spine Race è considerata una delle gare più complicate del pianeta e vi partecipavano 136 concorrenti. Tra questi solo nove erano donne. Yasmin Paris, 35 anni, scozzese, ha sorpreso tutti e vinto. Un’impresastraordinaria, una vera e propria sfida con se stessa e con le possibilità umane. È quella che ha accettato e vinto questa donna campionessa di Ultra Trail. Una delle branche più estreme del Trail Running in cui la distanza da percorrere supera i 42 km e i 4000 metri di dislivello positivo o negativo. Una distanza che Jasmin ha percorso in 83 ore, 12 minuti e 23 secondi. Al secondo posto si è piazzato lo spagnolo Eugeni Rosello che non ha potuto nulla contro questa donna d’acciaio che ha anche battuto il precedente record. Davvero incredibile.


Paris ha voluto che la sua bambina di un anno potesse seguirla, accompagnata ovviamente dal padre e dall’organizzazione della corsa, per allattarla in alcuni punti di approvvigionamento.
Questa gara è qualcosa che non ha nulla a che vedere con quanto ho fatto finora nella mia vita. – ha detto al The Guardian – La fatica era tanta, la cosa peggiore è stata non dormire e questo mi ha provocato delle allucinazioni. Vedevo animali apparire tra le rocce e non riuscivo a ricordarmi il motivo per cui fossi lì. È stato complicato anche rimanere lontano dalla mia famiglia“.
La Montane Spine Race partiva da Edale, piccolo villaggio del Derbyshire, nel cuore dell’Inghilterra e si è conclusa 428 km dopo al confine con la Scozia.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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