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Universiadi / Mariafelicia Carraturo, la Sirena Partenope in un San Paolo trasformato nel Golfo di Napoli

Tutto pronto a Napoli per la grande cerimonia inaugurale della 30^ Summer Universiade. Questa sera lo show allo stadio San Paolo davanti decine di migliaia di spettatori. Grande protagonista della serata sarà la napoletana Mariafelicia Carraturo, apneista profondista record del mondo, che interpreterà la Sirena Partenope. Avanzerà, con una coda argentata lunga 60 metri, in un San Paolo che, per una notte, grazie a uno spettacolare gioco di luci ed effetti speciali, si trasformerà nel Golfo di Napoli, con il mare che invaderà il terreno di gioco.
Verrà, in qualche modo celebrata la nascita del Golfo di Napoli ed il ruolo che la sirena Partenope ebbe nel fondare città e Golfo. La struggente storia della sirena che viene battuta nel canto da Orfeo e per la disperazione si getta in mare, per poi trasformarsi in scoglio. (nella zona dove oggi sorge  Castel dell’Ovo).
Quarantotto anni, erede dell’omonima dinastia di pasticcieri partenopei, Carraturo lo scorso 25 agosto ha stabilito a Sharm el Sheikh il nuovo record del mondo Cmas (Confederazione Mondiale Attività Subacquee) di apnea in assetto variabile con la monopinna, scendendo a una profondità di 115 metri in 3 minuti e 4 secondi.


Scegliere me significa offrire un messaggio molto forte per i giovani atleti, uno sprone a tutti coloro che hanno una meta e un sogno da realizzare. L’apnea non è uno sport olimpico, eppure ieri ho portato la fiaccola a dimostrazione che non ci sono sport di Serie A e sport di Serie B” dice emozionata.
Sei primati italiani e un record mondiale, ottenuto a 47 anni: Mariafelicia Carraturo è l’esempio come la forza di volontà spesso e volentieri sia più forte di tutto.
Sono un’atleta atipica, perché ho iniziato in età adulta, già mamma di due figli. E in sette anni ho conquistato sei primati italiani. Poi il 25 agosto 2018 ho omologato il mio primo record del mondo, in assetto variabile con la monopinna, a meno 115 metri. Fare sport alla mia età significa combattere anche contro i pregiudizi della gente ma sono riuscita d andare oltre,. Ho iniziato a 40 anni con due bambini piccoli da crescere e posso assicurare che non è stato facile. Accompagnarli a scuola, fare da mangiarli, farli studiare e portali a fare sport. In tutto questo mi ritagliavo spazio per gli allenamenti, a volte saltavo la corda sul pianerottolo di casa per non perdere tempo. Vi lascio immaginare la faccia e i pensieri della gente…”.
Mariafelicia ha un messaggio da urlare. “Dico a tutti di provare a fare qualcosa di diverso, di ascoltare quello che il nostro corpo e la nostra mente ci dicono e capire se abbiamo delle doti da “esaltare”. Se c’è qualcosa che vi piace, che vi sentire di fare: fatela! Lasciate la vostra “confort zone” e provate nuove avventure. A volte vengo invitata nelle scuole e ai ragazzi dico proprio questo: non fate ciò che gli altri si aspettano da voi, fate quello che vi sentite. Sarete felici“:

Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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