Più di una settimana dopo la fine degli US Open, ancora non sembra intenzionato ad abbassarsi il polverone scaturito durante l’ultimo incontro del tabellone femminile. La sfida decisiva, che ha visto trionfare Naomi Osaka, sarà ricordata soprattutto per la sfuriata di Serena Williams contro il giudice di sedia Ramos.

Che la statunitense avesse un carattere fumantino non è cosa nuova ma, ancora adesso, non riesce a spiegarsi il motivo per cui l’arbitro portoghese la abbia sanzionata: “Ancora non capisco, tra il mio allenatore e me non ci sono mai stati segnali per questo quando mi ha chiamato il coaching ho chiesto spiegazioni. Per questo non potrei dirvi che non è un ladro, mi ha rubato un game” le sue parole a The Sunday Project, programma televisivo dell’Australia.

Ma la Williams non si ferma qui: “Penso sia giusto lottare in quello in cui si crede e io lo ho sempre fatto durante la mia carriera. Lo si deve fare specialmente se si può influenzare in maniera positiva il futuro di tante persone“.

Intanto Carlos Ramos, che nel weekend arbitrerà la sfida di Coppa Davis tra Croazia e USA, ha rilasciato una brevissima intervista ad un giornale del suo paese Tribuna Expresso in cui si dice tranquillo: “È sicuramente una situazione delicata ma io sto bene. Sulla vicenda non ho letto nulla se non articoli consigliatomi dagli amici o scritti da persone che conosco. Anche dai social preferisco stare lontano” .

 

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